Leu: perché giornalista italiana bloccata all'aeroporto del Cairo?

Pol/Luc

Roma, 18 ott. (askanews) - "In questi giorni la giornalista Francesca Borri ha raccontato pubblicamente la sua disavventura all'aeroporto del Cairo. È stata prima bloccate per ore. Successivamente le è stato impedito di accedere al Paese ed è stata rispedita in Italia. Un'altra umiliazione per il nostro Paese, dopo anni di continue prese in giro sulla ricerca della verità per l'omicidio di Giulio Regeni ad opera delle forze di sicurezza del regime di Al Sisi". Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu.

"Certo - prosegue il parlamentare di Leu - alla giornalista italiana non è stato torto un capello, immagino anche per la pronta reazione diplomatica italiana. Ma il punto è che il governo egiziano non può continuare con questo atteggiamento protervo ed arrogante. Sulla vicenda abbiamo presentato un'interrogazione parlamentare al ministro degli esteri per conoscere i motivi del trattamento egiziano nei confronti della giornalista italiana".

"Forse è arrivato il momento - conclude Fratoianni - del ritiro del nostro ambasciatore da quel Paese, sempre meno sicuro e sempre piu dittatoriale".