L'Europa in fiamme: divampano gli incendi in Francia e Portogallo

Il fuoco imperversa in Portogallo, Spagna, Francia e Croazia. Migliaia di persone evacuate, ettari bruciati, una situazione che non sembra poter migliorare a breve.

L'Europa brucia

Il cielo in Portogallo ha cambiato colore, da azzurro a rosso delle fiamme che da una settimana stanno devastando il Paese: più di 10.000 ettari sono bruciati, e 865 persone evacuate. Il primo ministro Antonio costa Costa ha prolungato giovedi mattina lo stato di emergenza e ha proibito l'accesso alle foreste.

L'incendio più preoccupante si è sviluppato nei pressi della città di Pombal, dove giovedì aerei ed elicotteri hanno sganciato acqua sulle fiamme che stavano abbattendo una collina fiancheggiata da pini ed eucalipti altamente infiammabili.

Da una settimana, la seconda ondata di calore dell'estate sta provocando incendi e devastazione anche in Croazia, Francia e Spagna. Proprio nel confine con il Portogallo, nella regione dell'Extremadura sono bruciaati 4.000 ettari, e un campo scuola estivo è stato evacuato.

Nel sud ovest della Francia, nei pressi di Teste de buch, Più di 1.000 vigili del fuoco, supportati da nove aerei stanno combattendo due incendi iniziati martedì. Gli incendi hanno già bruciato 5.300 ettari, una cifra che è raddoppiata nelle ultime 24 ore.

Una situazione, spiega Fabienne Buccio, prefetto del dipartimento di Gironda, che non sembra migliorare a causa del vento e del caldo. Nella stessa regione, dalla foresta sottostante alla Duna di pilato, la più alta duna di sabbia in Europa, si stagliano alte colonne di fumo. Piu di 6.000 persone sono state evacuate mercoledi e 4000 nella giornata di giovedi.

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