Levi (Aie): serve carta acquisto famiglie. Editori a rischio chiusura

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Roma, 4 giu. (askanews) - Un primo passo a sostegno del mondo libro stato fatto, ma adesso necessario proseguire sulla strada del rilancio della domanda, attraverso una carta di acquisto per le famiglie. Lo chiede l'Associazione Italiana Editori (Aie) dopo la firma da parte del ministro Dario Franceschini dei due decreti che destinano 40 milioni del "Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali" istituito con il Dl Rilancio a sostegno del tax credit per le librerie (10 milioni) e per l'acquisto di volumi da parte delle biblioteche pubbliche (30 milioni). "Apprezziamo questo primo passo a sostegno della filiera del libro che per non basta - dichiara il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -. Vogliamo ricordare, a tal proposito, la nostra proposta, avanzata insieme all'Associazione Librai Italiani, per sostenere l'editoria italiana attraverso una carta per gli acquisti destinata alle famiglie con bambini all'inizio del percorso scolastico". "Tale misura - prosegue Levi - permette di far fronte all'emergenza e, allo stesso tempo, costruire le basi per una politica a sostegno della lettura che ancora manca nel nostro Paese. Siamo fiduciosi che possano essere trovate le formule per garantire una rapida distribuzione del buono. Grazie alla carta per gli acquisti avrebbero immediato e diretto sollievo anche gli editori che, in assenza di questo intervento, dovrebbero comunque ricevere un sostegno specifico da parte del governo per far fronte a questo momento drammatico. A sottolineare la gravit del colpo subito da tutta l'editoria, basti ricordare che i tre quarti dei piccoli e medi editori non escludono la chiusura delle attivit gi quest'anno".