L'ex 5S: "Voto Rousseau? Vince Casaleggio"

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"Scommetterei un 65/35 a favore del governo. Perché con il voto su Rousseau Davide Casaleggio ha voluto dimostrare di essere il padrone della baracca, ha promesso che vincerà il sì e così il prezzo si è alzato. Altro che esercizio di democrazia". L'ex capo della comunicazione del M5s Nicola Biondo, con l'Adnkronos fa una previsione di come finirà la votazione sulla piattaforma Rousseau.  

L'accordo M5s-Pd passerà, secondo Biondo, per tante ragioni. "Con il voto su Rousseau - spiega Biondo - Casaleggio ha alzato la posta, ha un interesse primario a restare al governo. Perché da quando il Movimento è a Palazzo Chigi, la Casaleggio Associati ha triplicato il fatturato. La trattativa Stato-Casaleggio ha prodotto già una prima vittima, Luigi Di Maio, e produrrà ancora molti altri effetti. Davide sta parlando con tutte le anime del Pd, ha parlato anche con Nicola Zingaretti, e per trasparenza il segretario del Pd dovrebbe dire di cosa hanno parlato. Il prezzo da pagare per l'avvio del governo? Sicuramente mettere all'angolo Matteo Salvini". 

"Ecco perché Luigi Di Maio si agita tanto, perché questa trattativa gli è passata sopra la testa. E ora c'è una guerra per la leadership in un partito dove si è sempre detto che la leadership non era importante", sottolinea.  

Anche la platea degli attivisti, fa notare Biondo, è molto cambiata: "Non ci sono più attivisti veri ma leoni da tastiera, falangi digitali divisi per preferenze: Fico, Di Maio, Di Battista. Il Movimento è un partito i cui fan sono stati plasmati da anni e anni di propaganda. Ora ci sono semplici militanti, purché non abbiano voci critiche. Chi scrive su Rousseau viene profilato. C'è un filtro che tiene d'occhio l'anagrafica degli iscritti e come gli stessi reagiscono".  

Infine, Biondo fa un'ultima considerazione: "Il voto su Rousseau? E' come se Silvio Berlusconi avesse chiesto ai suoi elettori di esprimersi premendo il pulsante del telecomando su Mediaset Premium! Ma se ciò fosse accaduto avrebbero gridato allo scandalo. Questo non è successo con il Movimento 5 stelle: qui ognuno vuole salvare la sua carriera, Casaleggio i suoi interessi e Di Maio deve salvare se stesso e i suoi".