L'ex Cie di Milano in autunno sarà un Cpr, centro per espulsioni

Asa

Milano, 26 lug. (askanews) - L'ex Cie di Milano, già centro di identificazione e espulsione dei migranti, tornerà in funzione dal prossimo autunno come Cpr, cioè centro di permanenza per i rimpatri. La struttura di via Corelli, un fortino con alte mura in cemento armato situato ai piedi del viadotto dei Parchi della Tangenziale Est, è in corso di ristrutturazione. Ci sta lavorando il Genio dell'Aeronautica militare, che ha ricevuto dal Viminale una commessa di quasi un milione di euro.

Una volta completo il nuovo Cpr, struttura ribattezzata dal decreto Minniti del 2017, avrà 140 posti, aria condizionata e arredi in cemento o ancorati al pavimento per evitare che possano essere utilizzati in modo improprio.

"Per fare le espulsioni occorrono i centri. In autunno sarà pronta una struttura che ospiterà 140 immigrati pronti per essere espulsi. A questo si aggiungono altre strutture in altre regioni italiane e potremo espellere più persone perché avremo più posto nei centri" ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, durante un sopralluogo nel cantiere di via Corelli.