L'ex ministra Trenta si tiene la casa di Stato: il caso che imbarazza i 5s

(AP Photo/Francisco Seco)

Lo scandalo è scoppiato il 17 novembre con un'inchiesta pubblicata sulla prima pagina del Corriere della Sera: Elisabetta Trenta, ex ministra della Difesa nell'esecutivo giallo-verde, vive ancora nell'appartamento "di Stato" che le era stato assegnato quando era al governo. Lo stesso appartamento che avrebbe dovuto liberare al termine della legislatura.



Sommersa dalle polemiche, Trenta si difende così su Facebook: "Da ministro ho chiesto l'alloggio di servizio perché più vicino alla sede lavorativa, nonché per opportune esigenze di sicurezza e riservatezza. Quando ho lasciato l'incarico, avrei avuto, secondo regolamento, tre mesi di tempo per poter lasciare l'appartamento. Succede però - sottolinea l'ex ministra - che nel frattempo lo stesso appartamento sia stato riassegnato a mio marito, che come è noto è ufficiale dell'Esercito Italiano con il grado di maggiore e svolge attualmente un incarico di prima fascia, incarico per il quale è prevista l'assegnazione di un alloggio del medesimo livello di quello che era stato a me assegnato".


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Il termine per lasciare l'alloggio, in effetti, non è ancora scaduto: la data ultima è il prossimo 5 dicembre, giorno in cui saranno trascorsi 3 mesi dal giuramento del nuovo esecutivo. Ma a sentirsi in imbarazzo, adesso, sono soprattutto i grillini, suoi colleghi di partito, che subito prendono le distanze dall'ex ministra.

Il leader del M5s Luigi Di Maio la invita a fare le valigie il più velocemente possibile: "Sicuramente il marito avrà il diritto all'alloggio, ma sarebbe opportuno che Trenta lasci quella casa e poi il marito farà la richiesta per ottenere l'appartamento come tutti gli ufficiali dell'esercito, seguendo la normale graduatoria". A Di Maio fa eco il sottosegretario di partito Stefano Buffagni: "La risposta della Trenta non è da M5S. Lasci l'alloggio e ci liberi dall' imbarazzo".


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"Altro giro, altra corsa! E anche oggi gli italiani hanno avuto un nuovo chiaro esempio della doppia morale grillina - commenta invece Licia Ronzulli, vicepresidente di Forza Italia in Senato - urlano 'onestà' ma pensano solo a occupare le poltrone e, a quanto pare, gli appartamenti di servizio".