Lezioni online, il monito degli insegnanti: “Non suggerite ai figli”

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Lo smart working per gli studenti da casa si sta rivelando più complicato del previsto, ma non per motivi tecnici. Durante le lezioni online, molti genitori suggeriscono ai figli, e per questo motivo gli insegnanti hanno deciso di riprenderli con delle circolari.

Lezioni online, genitori troppo partecipi

Le lezioni online stanno permettendo a milioni di studenti italiani di portare avanti gli studi scolastici anche in questa emergenza sanitaria, ma se all’inizio la cusa principale di guasti e incomprensioni erano i motivi tecnici, ora a preoccupare gli insegnanti è la troppa partecipazione dei genitori.

Con la scusa dello smart working e della quarantena condivisa con i figli, anche le videolezioni e le interrogazioni stanno diventando parte integrante delle giornate di alcuni genitori che furbescamente aiutano i figli con i compiti e le consegne, il tutto davanti a telecamere spente.

Genitori ripresi dai presidi

Per questo motivo, in questi giorni vari presidi italiani hanno voluto mettere le cose in chiaro, specificando in alcune circolari l’obbligo da parte dei genitori di non intervenire e aiutare i figli nello studio.

In una comunicazione di una scuola media di Parma si legge: ” Si invitano le famiglie a vigilare affinché i ragazzi svolgano i compiti loro assegnati nel modo più autonomo possibile, sostenendoli e guidandoli se necessario, ma senza interferenze che possano vanificare l’acquisizione di saperi e competenze”. Altre scuole hanno chiesto espressamente che le telecamere rimangano sempre aperte surante el lezioni.

Il futuro della scuola

È un modo nuovo di insegnare“, racconta Lara Pipitone, insegnante di Lettere alla scuola media Manara di Milano. “Abbiamo faticato all’inizio perché ci siamo dovuti inventare una modalità di didattica nuova“.

Intanto sul fronte Decreto Scuola, ieri si è svolto il secondo videoincontro di maggioranza. Nel nuovo decreto entrerà l’uso all’uso degli stessi libri nell’anno che si apre a settembre. Inoltre la ministra Lucia Azzolina invita a rispettare i passaggi istituzionali per i prossimi bandi.