Lezzi: risultato Umbria deludente, mi addolora

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Roma, 28 ott. (askanews) - "Coraggio, Movimento 5 Stelle. È davvero ancora un buon alibi dare la colpa alla Lezzi e ai 'malpancisti spoltronati'? L'aver contestato Spadafora che mette nella scatola del passato Di Battista e sentenzia sulla Raggi ha animato le penne raffinatissime buone a profanare maternità pur di darmi della cretina. Che poi erano le stesse firme che, in agosto, suggerivano di varare la legge di bilancio e tornare al voto! Bene, un Sallusti in più non fa paura. Del resto, insieme ai Feltri e compagnia bella, li ho avuti sempre contro quando prendevo posizione a favore di Fico che veniva offeso da Salvini o quando contrastavo puntualmente i contenuti dell'autonomia di Zaia e Fontana. Non sono apprezzata dai giornalisti. Fosse quello il problema...". Lo scrive Barbara Lezzi, senatrice M5s ed ex ministro del Sud, su facebook.

"L'essermi opposta al ripristino dell'immunità agli affittuari dell'ex-Ilva - sottolinea - mi vale l'appellativo di rosicona incollata alla poltrona. Abilmente omettendo che la mia opposizione si era palesata già nell'ultimo Consiglio dei Ministri del Conte I in cui rifiutai di votare la sopravvivenza della norma Calenda che non era certo da Movimento 5 Stelle. Non posso, con rammarico, rivendicare la proposta di convocare un'assemblea del Movimento 5 Stelle. Tutto il Movimento e non solo degli eletti. Ma i colleghi che lo hanno fatto, o intendono farlo, sarebbero coloro che, sempre attaccati alla poltrona (sicuri che regga l'accusa?) non riconoscerebbero il buono di questo accordo. Peccato che non venga riconosciuto neanche dagli elettori".

"No, non sono affatto contenta del risultato. Mi addolora, mi fa arrabbiare. Non me lo aspettavo così deludente. In Umbria non siamo stati alternativa. Non siamo stati il Cambiamento di cui c'è ancora estrema necessità. Siamo sfuggiti alla responsabilità politica. Questo è un dato di fatto di cui tutti dovremmo farci carico e avremmo il dovere di assecondare la necessità di un confronto costruttivo per individuare alternative, ormai, indispensabili. Ci sono le proposte, ascoltiamoci. Il Movimento merita e ha bisogno, ora più che mai, della voce di tutti coloro che ci hanno sempre creduto, che lo hanno costruito e che lo hanno raggiunto negli anni. Nessuno sia escluso", conclude.