Libano, caschi blu italiani: ci addestriamo per fronteggiare le crisi

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Al Mansouri (Libano), 8 mag. (askanews) - "Ci addestriamo per fronteggiare le crisi, sperando di poter mantenere sempre la pace": è lo slogan che continua a ripetere il col. Claudio Guaschino, del Reggimento Lagunari "Serenissima" e comandante di Italbatt, presso la base UN P 1-26 che si trova ad Al Mansouri, lungo la costa sud libanese dopo Tiro.

"Il nostro compito - spiega incontrando i giornalisti italiani in visita al continente italiano della missione Unifil (la missione di pace delle Nazioni Unite tra il confine sud del Libano e Israele) - è di monitorare la cessazione delle ostilità tra Israele e Libano, di assistere le forze armate libanesi e supportare le autorità locali".

"Quello che ripeto a tutti i miei uomini e donne - conclude il comandante - è: 'prepariamoci a fare la guerra, facciamo addestramento duro ma l'importante è che garantiamo sempre la pace e la sicurezza'".

Nella base di Al Mansouri si trovano armi e mezzi militari di terra e anfibi. Il Reggimento Lagunari "Serenissima", infatti, è un reggimento di frontiera con capacità anfibia; è la più giovane specialità dell'Esercito, la prima ad entrare in Libano con la missione Leonte 1.

Un'attività che non si è mai interrotta, fondamentale lungo la Blu Line nei pattugliamenti sia a piedi che con i mezzi.

Di Serena Sartini

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli