Libano, col. Guaschino (Lagunari): "Preparati per la guerra, sperando di non doverla fare"

(Adnkronos) - (dall'inviata Silvia Mancinelli) - "Prima di tutte le missioni facciamo un periodo di addestramento molto intenso, indipendentemente dal teatro operativo che dobbiamo affrontare. Ci prepariamo per fare la guerra, sperando sempre di non doverla fare. D'altronde il nostro compito qui in Libano è quello di mantenere la pace e fortunatamente finora non ci è mai stato chiesto di mostrare i muscoli". Lo dice all'Adnkronos il colonnello Claudio Guaschino, comandante del Reggimento Lagunari 'Serenissima', in Libano da 4 mesi.

"Il 25 aprile è stato l'unico evento di una certa importanza qui nel sud del Libano - continua - e comunque ci siamo fatti trovare pronti e ci siamo messi in protezione come stabilito dalle procedure di Unifil, comunque sempre pronti a intervenire. Qui abbiamo a disposizione dalle armi leggere come la pistola fino alla Blindo Armata 'Centauro'. Un mezzo che usano i reparti di Cavalleria, che ci consente anche una certa deterrenza e, all'occasione, supporto di fuoco".

Tra gli altri anche un mezzo innovativo, il lince Hitrole, che permette ai militari chiamati a sparare di non uscire più dalla ralla. "Puntiamo molto sulla protezione degli uomini - spiega il colonnello - e abbiamo fatto grossi passi in avanti, anche con l'implementazione del Lince, col quale possiamo stare tranquilli in caso di un ordigno improvvisato".

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