Libano, console a Roma: "Una catastrofe per il popolo e le istituzioni"

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Una ''catastrofe per il popolo e le istituzioni del Libano'', una ''tragedia'' che riguarda un Paese che già ''sta affrontando una grave crisi economica aggravata dal coronavirus''. Così il console libanese in Italia, Queen Maryl Salame Ghayad, descrive ad Aki - Adnkronos Internazional le esplosioni che hanno colpito ieri Beirut causando almeno cento vittime e quattromila feriti. ''Ma non sappiamo quale sia il reale bilancio delle vittime in quanto ci sono molte persone che risultano ancora disperse a causa di questa grande esplosione'', ammette, sottolineando poi che "i libanesi hanno attraversato situazioni molto difficili e hanno un forte spirito di sopravvivenza''.

''Il presidente libanese ha creato ieri sera una commissione ad hoc per indagare sull'accaduto e per comprendere cosa è accaduto. Non posso fornire ulteriori dettagli, ma mi auguro che tra cinque giorni si possa sapere qualcosa di più'', ha proseguito. La Commissione speciale incaricata di indagare sull'accaduto si è impegnata a preparare un rapporto entro cinque giorni.

''Apprezziamo certamente la vicinanza espressa dall'Italia al Libano'' , perché ''il Libano e l'Italia sono sempre dalla stessa parte, per la pace e la collaborazione'', ha sottolineato poi il console libanese che ha poi ringraziato il primo ministro Giuseppe Conte, "che ieri ha detto che sta dalla parte del popolo libanese, sostiene il Libano'', e ''il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che ha espresso le sue condoglianze e la sua vicinanza al Libano''..

Salame Ghayad ha quindi riferito che ''molti Paesi stanno sostenendo il Libano'', segnalando in particolare che ''il Kuwait e la Turchia hanno inviato aiuti medici'' e che ''la Grecia ha mandato elicotteri per cercare le persone che potrebbero essere disperse in mare''.