Libano, proteste, i sostenitori del presidente Aoun si mobilitano

Cgi

Milano, 3 nov. (askanews) - Il Libano sta attraversando davvero un momento critico e oggi il presidente libanese Michel Aoun ha giocato d'anticipo, e ha invitato a sostenere il suo programma di riforme, migliaia di sostenitori, riuniti ore prima rispetto alle manifestazioni organizzate dal fronte contrario.

Le proteste hanno quasi paralizzato il Libano per quasi due settimane. I manifestanti sono attesi anche oggi in Piazza dei Martiri nel cuore di Beirut, epicentro di una rivolta senza precedenti, causata dalla stanchezza per un'economia ai margini dell'abisso e per la decadenza dei servizi pubblici. Sotto lo slogan "Domenica dell'Unità", sono attese manifestazioni in tutto il Libano.

A sostegno del capo dello stato, invece, diverse migliaia di persone si sono radunate domenica a Baabda, a sud-est della capitale, sulla strada per il palazzo presidenziale, brandendo bandiere libanesi e bandiere arancioni con i colori del partito di Michel Aoun, la corrente patriottica libera (CPL). "Abbiamo messo in atto una tabella di marcia" per combattere la corruzione, ripristinare l'economia e stabilire uno stato civile, ha ricordato il presidente.

I sostenitori di Aoun hanno denunciato le manifestazioni anti-governative che, dal 17 ottobre, chiedono l'uscita della classe politica, e in particolare quella del presidente nonchè lo scioglimento del Parlamento. Il premier libanese Saad Hariri si è dimesso. Nei giorni scorsi, tuttavia, il paese ha riacquistato una certa parvenza di normalità con la riapertura di banche e scuole, chiuse per due settimane. I blocchi stradali, istituiti dai manifestanti per ostacolare le autorità, sono stati progressivamente revocati.