Libano, quarta giornata di proteste, governo sotto pressione

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Roma, 20 ott. (askanews) - I manifestanti hanno continuato a invadere le piazza del Libano oggi, mentre si avvicina la scadenza che il premier Saad al-Hariri si è imposto per presentare un pacchetto di riforme mirato a rilanciare un'economia in forte crisi. Da giovedì le proteste contro il governo, scatenate da una proposta, subito ritirata, di applicare una tassa sulla chiamate Whatsapp, uniscono tutti i settori della società libanese nella richiesta di cambio di una classe politica considerata responsabile della crisi.

Oggi le strade di tutto il Paese si sono riempite di gente per manifestazioni che somigliavano più a feste di strada che a proteste, tra altoparlanti che diffondevano musica nazionalista e slogan contro il governo.

Hariri, che guida un governo di coalizione dilaniato da lotte interne, venerdì ha dato ai suoi partner 72 ore di tempo per concordare riforme anticrisi, suggerendo che altrimenti potrebbe lasciate. Hariri ha accusato gli alleati di aver fermato provvedimenti di bilancio che potrebbero sbloccare aiuti occidentali per 11 miliardi di dollari e scongiurare il collasso economico.(Segue)