Libano smantella strutture profughi, vita più dura per siriani

Red/Orm

Roma, 1 ago. (askanews) - Da maggio più di 2500 strutture nell'Aarsal, nel Libano orientale, sono in fase di smantellamento, su ordine del Consiglio Superiore della Difesa. Quasi la metà è già stata distrutta, lasciando centinaia di famiglie senza riparo e in balìa di un forte impatto psicologico che potrebbe spingerle verso un pericoloso ritorno in Siria.

L'ordine è chiaro: le strutture permanenti costruite senza permessi vanno demolite. Una decisione che riguarda la maggior parte dei rifugi in cui risiedono circa un milione e mezzo di siriani da quando il conflitto è iniziato nel 2011. Si tenga conto che il Libano non ha mai firmato la Convenzione sui Rifugiati, non ha mai realizzato campi profughi ufficiali e quindi i rifugiati vivono per lo più in insediamenti tendati. "Questo è solo uno dei tanti segnali a cui i rifugiati siriani devono far fronte e che contribuiscono a delineare un ambiente sempre più coercitivo tale da minare la loro dignità e da spingerli a un rapido ritorno in Siria, anche se la loro sicurezza non può essere garantita. (Segue)