Libano smantella strutture profughi, vita più dura per siriani -2-

Red/Orm

Roma, 1 ago. (askanews) -

Il rischio di mine inesplose o il ritorno in luoghi completamente distrutti dove avranno bisogno di supporto per riavviare le loro vite sono tra i motivi principali che sconsigliano un rientro anticipato", afferma Chiara Saccardi, responsabile della regione Medioriente per Azione contro la Fame.

Azione contro la Fame fa appello per sostenere i principi di protezione, il dislocamento delle famiglie e la protezione di strutture chiave per le comunità, quali scuole o moschee. "Si tratta di persone già sottoposte a forti stress per essere fuggite da una guerra nelle peggiori condizioni e per 8 anni di vita da rifugiati. Vedere quindi le proprie case di nuovo distrutte li pone a grave rischio di re-traumatizzazione, particolarmente dannosa per i bambini", spiega Saccardi. "Gli smantellamenti spingono anche le persone a dormire in rifugi instabili o all'aperto, con ulteriore rischio di molestie sessuali contro donne e ragazze. Ma questa non può essere un'opzione per il prossimo inverno, quando le temperature andranno probabilmente sottozero ", spiega Saccardi.(Segue)