Libano smantella strutture profughi, vita più dura per siriani -3-

Red/Orm

Roma, 1 ago. (askanews) -

Le macerie ostacolano l'aiuto umanitario Anche le macerie (9.537 m3 di macerie a metà luglio) sono un grosso vincolo: la loro rimozione è molto limitata e quindi finiscono per ostacolare la mobilità dei rifugiati e il dispiegamento di aiuti umanitari e minacciano la salute a causa della presenza di topi e serpenti. "I nostri team stanno trovando sempre più difficile fornire servizi di base per l'acqua e servizi igienico-sanitari, come le autobotti, dalle quali dipende l'accesso all'acqua per la stragrande maggioranza dei rifugiati e lo spurgo delle fosse settiche, che potrebbero risultare catastrofiche in caso di epidemie", spiega Saccardi. L'ordine di smantellamento è solo una delle crescenti pressioni che i rifugiati siriani stanno affrontando in Libano, che continua a essere il paese con la maggior parte dei rifugiati pro capite (1 su 4 abitanti). "