Liberata Maria Sandra Mariani, domani arriverà a Roma

Dubai (Emirati Arabi Uniti), 17 apr. (LaPresse) - E' stata liberata, dopo oltre un anno di prigionia, Maria Sandra Mariani, la turista fiorentina 54enne rapita lo scorso 2 febbraio nel deserto meridionale dell'Algeria. I primi a riportare la notizia, ripresa subito dai media italiani, sono stati i giornalisti dell'emittente araba Al Arabiya. La liberazione, dopo poco, è stata confermata dalla Farnesina e dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi, che ha annunciato: "Maria Sandra Mariani è libera. Ne ho appena informato i familiari. Mi unisco alla loro grande soddisfazione e sollievo per questa magnifica notizia. I miei ringraziamenti più sentiti vanno a tutti coloro che hanno contribuito all'esito positivo della vicenda con grande dedizione, costanza e professionalità".

La felicità è esplosa nella casa degli anziani genitori, a San Casciano Val di Pesa. "La liberazione è una grande gioia, mia moglie è ancora troppo emozionata per parlare", è stato il primo commento del padre, Lido Mariani. "Era andata 9-10 volte in Algeria e ogni volta che andava là eravamo sempre in pensiero per lei", ha aggiunto l'anziano. La donna è in Burkina Faso e arriverà domani a Roma. "Ci siamo sentite - ha raccontato la nipote Gaia - ci ha detto che sta bene e che ci vedremo presto ma non mi ha detto dove si trova ora né mi ha raccontato della prigionia". "Grande soddisfazione" è stata espressa dal ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi. "E' il lieto fine - ha detto il ministro - di una lunghissimo sequestro, che ha messo a dura prova Maria Sandra e i suoi familiari, ai quali va tutta la mia solidarietà". Riccardi sarà in Burkina Faso venerdì prossimo e porterà alle autorità di Ouagadougou il ringraziamento per la loro collaborazione nella risoluzione di questo caso.

Maria Sandra Mariani ha sempre avuto un rapporto molto stretto con il paese magrebino. Sul suo profilo Facebook aveva quasi tutti conoscenti africani. In Algeria era andata e trovare amici che tempo fa aveva ospitato nel suo agriturismo di Cigliano, a San Casciano Val di Pesa, oltre che per fare volontariato. Il 20 gennaio 2011, pochi giorni prima del suo rapimento, era arrivata a Djanet, accompagnata da un tour operator. La polizia locale aveva anche sospettato che nel sequestro fossero state coinvolte proprio le sue guide, accusa dalla quale il titolare si è sempre difeso. "Prima del suo arrivo - aveva spiegato Ahmed Kheirani, il direttore dell'agenzia di viaggi Ténéré di Djanet - il tour operator è obbligato a dare indicazioni sul circuito che ha scelto non solo per i servizi consolari per il visto, ma per tutti i servizi di sicurezza di Djanet, in modo che si possa predisporre un sistema di sicurezza per gli stranieri. Il circuito Tadrart è considerato sicuro e a Alidéna, la turista era in un edificio stabile e dotato di un generatore, con una guardia per garantire la sicurezza del sito. I turisti visitano regolarmente il posto. E' una meta inserita nell'itinerario di tutti i turisti e visitatori che vengono per la zona". Per mesi poi non si è saputo più nulla di lei, fino alla liberazione avvenuta oggi.

Ricerca

Le notizie del giorno