Liberati pescatori italiani detenuti in Libia - Di Maio

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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

ROMA (Reuters) - I 18 marinai sequestrati a settembre dalle motovedette libiche mentre pescavano nel Mediterraneo sono stati liberati dalle autorità della Libia orientale.

Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

La prolungata prigionia del gruppo era diventata fonte di imbarazzo politico per il governo italiano, con i critici che accusavano i ministri di non riuscire a far sentire la propria voce con Khalifa Haftar, il comandante militare che detiene il potere nella Libia orientale.

I marinai, fra cui ci sono cittadini italiani e tunisini, sono stati accusati di aver operato nelle acque territoriali libiche. L'Italia ha contestato tali accuse.

"I nostri pescatori sono liberi. Fra poche ore potranno riabbracciare le proprie famiglie e i propri cari", ha detto Di Maio in un post su Facebook poco dopo essere arrivato a Bengasi con il premier Giuseppe Conte per incontrare Haftar.

((Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614))