Libere elezioni addio, Hong Kong sarà governata solo da "patrioti"

Marco Lupis
·Journalist – Correspondent – Author
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Xi Jinping (Photo: getty)
Xi Jinping (Photo: getty)

D’ora in avanti, soltanto i “patrioti” potranno governare Hong Kong. Dove per “patrioti” si intende funzionari ligi e allineati a Pechino e soprattutto ubbidienti ai dettami del PCC, il Partito unico Comunista al potere.

La bozza della nuova legge elettorale che eliminerà definitivamente dal futuro dell’ex colonia britannica qualsiasi possibilità di tenere ancora libere (o quasi) elezioni, è da oggi sul tavolo dei duemila delegati del potentissimo Congresso Nazionale del Popolo (NPC), l’organismo con veri poteri legislativi in Cina che si riunisce a partire da oggi, e fino al prossimo 11 marzo, nell’enorme Sala dei Rappresentanti del Popolo a Pechino, seconda e decisiva tappa delle cosiddette “Due Sessioni”, i cui lavori sono iniziati ieri con il congresso dell’organo consultivo del PCC, il CPCPC (Comitato Nazionale della Conferenza Politica Consultativa del Popolo Cinese).

Si tratta della prima vera e radicale riforma del sistema elettorale di Hong Kong dall’epoca dell’handover, il passaggio di sovranità dalla Gran Bretagna alla Cina avvenuto il 1° luglio 1997. La bozza di riforma elettorale garantirà a Pechino il controllo totale sulle istituzioni di governo della città, eliminando definitivamente l’opposizione, e quel che rimaneva delle istituzioni rappresentative democratiche ereditate dagli inglesi che la Cina– in teoria – alla luce deli accordi sino britannici firmati a suo tempo, si era impegnata a garantire fino al 2048.

E per evitare “rischi” (per Pechino) che le prossime elezioni si tenssero ancora secondo l’attuale legge elettorale garantista, indiscrezioni degne di credito suggeriscono che l’appuntamento elettorale per eleggere i membri del mini-parlamento di HK, il consiglio Legislativo (LegCo) - già rimandate causa pandemia (o con la scusa della pandemia, come hanno detto li osserva...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.