In Libia accolte le candidature di Haftar, Dbeibah e Saleh, respinto Gheddafi Jr.

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Libya's eastern military chief Khalifa Haftar waves after a speech at the local headquarters of the High National Election Commission in the eastern city of Benghazi on November 16, 2021. - Haftar registered on November 16 to run for president in a December 24 election also contested by a son of former dictator Moamer Kadhafi. The announcement came two days after Seif al-Islam Kadhafi announced his own bid, a decade after his father's death in a 2011 NATO-backed rebellion. (Photo by Abdullah DOMA / AFP) (Photo by ABDULLAH DOMA/AFP via Getty Images) (Photo: ABDULLAH DOMA via Getty Images)
Libya's eastern military chief Khalifa Haftar waves after a speech at the local headquarters of the High National Election Commission in the eastern city of Benghazi on November 16, 2021. - Haftar registered on November 16 to run for president in a December 24 election also contested by a son of former dictator Moamer Kadhafi. The announcement came two days after Seif al-Islam Kadhafi announced his own bid, a decade after his father's death in a 2011 NATO-backed rebellion. (Photo by Abdullah DOMA / AFP) (Photo by ABDULLAH DOMA/AFP via Getty Images) (Photo: ABDULLAH DOMA via Getty Images)

Le candidature del generale Khalifa Haftar, del premier Abdel Hamid Dbeibah e del presidente del parlamento libico Aqila Saleh alle elezioni presidenziali che dovrebbero svolgersi il 24 dicembre sono state accolte dall’Alta commissione elettorale libica (Hnec), mentre è stata respinta la candidatura di Seif al-Islam Gheddafi, figlio del rais.

L’Hnec ha spiegato di aver respinto le candidature sulla base di diversi testi legali e di lettere inviate da Procura, Polizia giudiziaria e Dipartimento dei passaporti e della nazionalità.

Sbucando da una località segreta, sebbene avesse già fatto capire in un’intervista la New York Times a luglio di volersi candidare, il 49enne Seif al-Islam aveva presentato la propria candidatura il 14 novembre, fra i primi a farsi avanti. Esito di un laborioso processo sponsorizzato dall’Onu, le elezioni presidenziali e legislative del 24 dicembre dovrebbero voltare pagina dopo un decennio di caos e lotte fratricide divampate dalla caduta del regime di Gheddafi, ucciso nella rivoluzione del 2011. A candidarsi per le presidenziali, come annunciato martedì dall’Hnec, sono state 98 persone tra cui due donne.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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