Libia, alta tensione. Turchia inizia a inviare truppe

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato l'avvio del dispiegamento di truppe in Libia a sostegno del governo di Tripoli,  sulla base del voto del Parlamento di Ankara del 2 gennaio scorso. I militari hanno iniziato "gradualmente" il dispiegamento, ha detto. 

STRAGE - La "Libia chiede una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere delle atrocità di Haftar e dei crimini di guerra a seguito dell'attacco aereo mortale al Collegio militare di Tripoli che ha causato 28 cadetti morti e altri 23 feriti". Lo scrive su Twitter 'The Lybia Observer'.  

Sempre il quotidiano online di Tripoli, in un precedente tweet, aveva scritto che "un portavoce del signore della guerra Haftar, Khaled Al-Mahjoob, rivendica la responsabilità dell'attacco aereo al Tripoli Military College che ha causato la morte di 28 cadetti e altri 23 feriti, affermando in una dichiarazione ad 'Alhurra Tv' che i cadetti del college sono 'miliziani'". 

BASHAGHA - "Il deliberato bombardamento di civili e del collegio militare" è un "atroce atto criminale che rappresenta un crimine contro l'umanità" ha denunciato in un tweet il ministro dell'Interno del governo di accordo nazionale libico, Fathi Bashagha, parlando del raid delle forze di Haftar contro l'accademia di polizia. 

UNSMIL - Anche la missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) ha condannato l'azione: "La crescente escalation degli atti militari in questo modo complica ulteriormente la situazione in Libia - si legge in una nota - e mette a repentaglio le possibilità di ritorno al processo politico".