Libia, Alto Consiglio: no a negoziato con chi sostiene aggressione

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Roma, 25 lug. (askanews) - Il presidente dell'Alto Consiglio di Stato libico (Hcs) Khalid Al Meshri ha confermato che l'Hcs sta lavorando per agevolare le iniziative politiche secondo l'Accordo politico libico e non negozierà con parti che sostengono "l'aggressione" e che impongono la loro visione con la forza.

Le osservazioni di Al Meshri - secondo quanto si legge sul Libya Observer - sono arrivate in un incontro con l'inviato dell'Onu in Libia Ghassan Salamé martedì a Tripoli. Durante tale incontro, i due leader hanno discusso gli ultimi sviluppi dell'escalation militare a Tripoli.

"Siamo sconvolti dalla posizione di alcuni Paesi che affermano di sostenere la legittimità del Governo di accordo nazionale e continuano ad appoggiare il criminale di guerra Khalifa Haftar nei suoi attacchi contro civili e aeroporti a Tripoli", ha commentato Al Meshri.

Salamé e Al Meshri hanno discusso del possibile ritorno al processo politico guidato dalle Nazioni Unite, della sospensione dei combattimenti nella capitale e della gestione delle questioni umanitarie, secondo quanto confermato dalla missione Onu (Unsmil).