Libia, ambasciatori Ue discutono venerdì controllo embargo armi

Loc

Bruxelles, 21 gen. (askanews) - Il Comitato politico e di sicurezza (Cops) dell'Unione europea comincerà a discutere venerdì prossimo su come assicurare il monitoraggio dell'embargo sul commercio delle armi dirette in Libia "non solo via mare, ma anche via terra", a seguito del mandato deciso politicamente dal Consiglio Esteri Ue ieri, su impulso dell'Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune (Pesc), Josep Borrell. Lo hanno confermato fonti diplomatiche oggi a Bruxelles.

Le fonti sono rimaste prudenti sul fatto che si possa parlare di una vera e propria "riattivazione" dell'operazione aeronavale "Eunavfor Med Sophia", bloccata un anno fa dal primo governo Conte a causa dell'obbligo di sbarcare in Italia eventuali migranti soccorsi in mare dalle navi partecipanti alla missione.

Bisognerà, hanno sottolineato le fonti, "rimettere in piedi" una missione Ue di monitoraggio "partendo da ciò che già c'era", ovvero dall'operazione Sophia, ma "modificandone radicalmente il mandato", che dovrà essere "focalizzato sul monitoraggio dell'embargo sulle armi".

Il Cops è composto dagli ambasciatori permanenti degli Stati membri presso l'Ue ed è presieduto dai rappresentanti del Servizio europeo per l'azione esterna (Eeas).