Libia, Amnesty: a Berlino punto fermo giustizia per crimini guerra -3-

Red/Bea

Roma, 17 gen. (askanews) - "Abbiamo visto in prima persona le conseguenze devastanti degli attacchi indiscriminati e sproporzionati, tra cui potenziali crimini di guerra, portati a termine da ambo le parti, che continuano a violare il diritto internazionale umanitario grazie all'appoggio militare e di altra natura di stati quali Emirati Arabi Uniti e Turchia", ha dichiarato Donatella Rovera, alta consulente per le risposte alle crisi di Amnesty International.

L'organizzazione ha compiuto rigorosi accertamenti sui luoghi colpiti dagli attacchi, trovando in molti casi conferma del coinvolgimento di potenze straniere. Nonostante l'embargo totale sulle armi decretato dalle Nazioni Unite nel 2011, diversi stati - tra i quali Emirati Arabi Uniti e Turchia - hanno appoggiato rispettivamente l'Eln e il Gna attraverso forniture illegali di armi e diretto sostegno militare in attacchi contro i civili o che hanno avuto conseguenze sui civili. (Segue)