Libia, Bernini (Fi): prematuro prefigurare invio soldati

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Roma, 14 gen. (askanews) - "L'Italia in Libia sta pagando i molteplici errori compiuti dagli ultimi governi, abbandonando la rotta indicata da Berlusconi, che, oltre al solido rapporto personale con Putin, era riuscito a tessere una rete preziosa di rapporti sia con Gheddafi che col presidente Erdogan, grazie a una lungimirante visione geopolitica". Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

"Ora che Russia e Turchia sono protagonisti nel teatro libico, Conte e Di Maio tentano inutilmente di recuperare il terreno perduto. Alla conferenza di Berlino l'Italia sarà purtroppo relegata al ruolo di comprimaria. Non c'è da esultare, perché in gioco c'è l'interesse nazionale. Berlusconi anche oggi ha ribadito che sulla politica estera bisognerebbe poter stare tutti uniti, soprattutto perché i nostri militari impegnati nelle aree di crisi devono sentire il sostegno compatto delle forze politiche. Ma prefigurare l'invio di nuovi soldati in Libia, come ha fatto oggi Conte, è stata una mossa prematura e soprattutto inutile: la politica estera non si fa con le improvvisazioni e con gli spot", conclude Bernini.