Libia, Boldrini: cambiare accordi o non voterò rifinanziamento

Afe

Roma, 2 nov. (askanews) - Se il Memorandum con la Libia "e quegli accordi non cambiano, io non voterò il rinnovo del finanziamento alla guardia costiera. O la commissione Italo libica annunciata dal governo per le modifiche del memorandum raggiunge un'intesa nel senso di una profonda correzione, oppure il rifinanziamento della missione non è votabile". Lo afferma Laura Boldrini, deputata del Pd, in una intervista a 'La Repubblica'.

"Questo Memorandum - spiega - non va, non tiene conto di quanto successo nel frattempo. In Libia, come dimostrano i rapporti dell'Onu e le inchieste giornalistiche, nei centri di detenzione si pratica la tortura, non c'è alcun rispetto dei diritti umani. Inoltre c'è una guerra civile e alcuni membri della Guardia costiera risultano collusi con i trafficanti di uomini. Il quadro di accordi va quindi radicalmente cambiato. Aggiungiamo che Salvini ha pure affidato il coordinamento dei soccorsi in mare alla guardia costiera libica".

Occorre quindi correggerlo "in modo radicale e profondo. Interrogato in aula dal Pd al question time, il ministro degli Esteri Di Maio ha fatto sua la rinegoziazione, di cui prima nessuno neppure parlava. Ora però il governo deve fare sul serio. Innanzitutto occorre svuotare come chiesto dall'Onu i centri di detenzione, dove ci sono circa 5 mila migranti. Bisogna organizzare l'evacuazione umanitaria di queste persone verso altri paesi. Questo è lo schema su cui lavorare. Inoltre, la guardia costiera libica non deve avere più un ruolo di coordinamento del soccorso in mare perché la Libia non è un porto sicuro e quindi non si possono riportare indietro i naufraghi in un posto in cui c'è una guerra".