Libia, Bonino: l'Italia in Nord Africa ha perso centralità

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Roma, 20 gen. (askanews) - "Francamente non riesco a vedere un ruolo centrale del nostro Paese, perché l'Italia si è distratta dalla situazione complessiva del Nord Africa focalizzandosi solo sul tema dei migranti e sulla necessità di non farli arrivare, mentre gli altri attori avevano chiaramente altre priorità. Non è stata quindi una protagonista su tutto il resto che si muoveva". Lo ha detto la senatrice di Più Europa Emma Bonino, intervenendo questa mattina a Radio24, parlando della Libia.

"Sull'esito del vertice di Berlino sono molto scettica: su questo ha ragione la Merkel, perché l'incontro è servito per capire quanto sia difficile trovare un accordo. Ora occorre vedere se le parti, e anche gli attori esterni, si asterranno da ostilità, e se sia possibile l'avvio di un processo politico, con anche il sostegno internazionale. A Di Maio consiglio di non cantare vittoria troppo presto: si dedichi a tempo pieno a questo dossier. Spero nessuno nel nostro governo si distragga. Perché - ha continuato Bonino - in Libia le armi e i soldi arrivano dall'esterno".

"Mettere insieme i 20 personaggi della photo opportunity, cui se ne aggiungono altrettanti che hanno alleanze molto fragili, non sarà semplice. Per questo occorre tenere alta l'attenzione. La cosa più importante sono le regole di ingaggio di un'eventuale presenza ONU, affinché sia possibile una presenza come quella in Libano, per non ritrovarsi in una nuova Srebrenica in cui il contingente ONU, da 'spettatore' - ha concluso Bonino - ha 'assistito' al genocidio".