Libia, Borrell: riattivare e rifocalizzare operazione Sophia -2-

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Bruxelles, 20 gen. (askanews) - "L'embargo sulle armi - ha detto Borrell - non si controlla solo via mare, anzi, la maggior parte delle armi passa via terra, per il deserto. Possiamo controllare il mare, ma dobbiamo controllare anche la terra e i cieli. Servono satelliti e asset aerei che per ora non sono inclusi" nella missione Sophia.

"C'è accordo in Consiglio; è stata manifestata la volontà politica per riattivare e rifocalizzare l'operazione; ma oggi la situazione in Libia era in agenda tra gli 'affari correnti' e non sono state prese decisioni", ha spiegato l'Alto Rappresentante. E' comunque necessario, ha ricordato, che ci sia una proposta formale discussa dagli ambasciatori nel Cops (Comitato politico e di sicurezza). "Spero si possa avere una risposta al prossimo Consiglio Esteri dell'Ue", ha aggiunto.

Borrell ha sottolineato che alla Conferenza di Berlino, ieri, "è stata decisa una tregua in Libia, non ancora il cessate il fuoco". Ma, ha continuato, se senza un cessate il fuoco "è difficile immaginare un impegno dell'Ue sul terreno", questo non vale per la missione Sophia. "Non penso che il cessate il fuoco sia una condizione necessaria per riattivare Sophia, che c'era già in precedenza e che si svolge in mare", ha osservato l'Alto Rappresentante. (Segue)