Libia, Buccino: Eni resta società straniera più importante nel Paese -2-

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Roma, 30 lug. (askanews) - Intanto, però, la Farnesina scoraggia la presenza di lavoratori italiani in Libia. "Mancano le condizioni di sicurezza", ammette Buccino. "Inoltre chiediamo ai libici di risolvere il contenzioso dei debiti non pagati alle nostre aziende, anche quelli maturati prima del 2011".

"Iveco e Leonardo Finmeccanica", ricorda l'ambasciatore, "sono tra i più forti creditori. Nel marzo 2014 il governo Zeidan accettò di liquidare 234 milioni di euro. Ma poi scoppiò la guerra". E "oggi il consorzio Aeneas è in difficoltà coi lavori all'aeroporto internazionale di Tripoli investito dai combattimenti, sottolinea ancora Buccino, ricordando che si tratta di "un contratto da 79 milioni di euro". "La Socei", spiega infine, "lavora all'ospedale universitario, la Piacentini è impegnata al porto di Zuara e la Enav sta rinnovando la torre di controllo all'aeroporto di Mitiga".