Libia: Casarini, 'esposto contro ammiraglio che ammette cooperazione con chi fa deportazioni' (3)

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(Adnkronos) – "Mi sembra, peraltro, paradossale che un comandante non sappia cosa succede poi a terra ai migranti, come dice, non è accettabile. Se chiami degli aguzzini sei responsabile anche tu per quello che accade a terra", dice. E aggiunge: "C'è anche una evidente contraddizione nella intervista, perché Agostini dice 'Se li salvassimo noi i migranti, non li porteremmo mai in Libia, ma in Europa. Allora, se va tutto bene in Libia perché li porterebbe in un molo europeo e non libico?"."Altro elemento – dice ancora Casarini – Non è vero che le organizzazioni internazionali hanno accesso ai centri di detenzione. L'Onu dice che la Libia non è un porto sicuro che perché nessuno può entrare in un centro di detenzione. Il grande tema è che non c'è la possibilità di controllare dentro i centri di detenzione libici, che siano legali o illegali".

Poi, Luca Casarini ricorda un'altra frase dell'ammiraglio Agostini secondo cui "le nostre navi operano fino alle dodici miglia delle acque territoriali libiche". "Visto che da gennaio ad oggi ci sono stati almeno quattro naufragi accertati e tutti entro le dodici miglia, voglio sapere e lo chiedo anche al ministro Guerini, dove erano le navi militari quando ci sono stati i quattro naufragi. Perché se scopriamo che erano nelle vicinanze e non sono intervenute e le persone sono morte a centinaia, allora sarebbe interessante capire come mai le navi 'Irini' non sono intervenute? Non lo sapevano? Hanno ricevuto delle indicazioni da qualcuno?".