Libia, Castaldo: no a opzione militare, rilanciare negoziato

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Bruxelles, 8 gen. (askanews) - L'opzione militare in Libia, con un ulteriore intervento della Turchia a sostegno del premier al-Sarraj "è sbagliata, non sostenibile e da rigettare", anche se dall'altra parte il generale Haftar, suo avversario, "può contare sull'appoggio degli Emirati Arabi, dell'Egitto, dell'Arabia Saudita e della Russia". Questa "sta diventando una colossale guerra per procura, con il tentativo di riscrivere gli equilibri nel Mediterraneo centrale". Lo ha detto il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, del M5s.

Castaldo, parlando con alcuni giornalisti italiani a margine della visita a Bruxelles di al-Sarraj, ha perorato "il tentativo di far tacere le armi e rilanciare il 'processo di Berlino'" in corso da parte dell'Unione europea, con la partecipazione dei governi dei quattro maggiori Stati membri. "L'Italia - ha aggiunto il vicepresidente del Parlamento europeo - sta cercando di coinvolgere altri partner che possano aiutare" in questo tentativo, e in particolare "l'Algeria e la Tunisia, alleati importantissimi per rilanciare il dialogo". E un buon segnale in questa direzione, ha concluso Castaldo, potrebbe essere anche "il cessate il fuoco invocato oggi dal presidente turco Recep Erdogan e dal presidente russo Vladimir Putin, nel loro incontro a Istambul".