Libia, Conte: "Passi avanti significativi"

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"Ci possiamo ritenere soddisfatti, perché comunque abbiamo compiuto passi avanti, 55 punti condivisi, che includono il cessate il fuoco, l'embargo sull'arrivo di nuove armi ed un percorso politico-istituzionale ben definito. E' stato nominato anche il comitato militare congiunto che veglierà, monitorerà che la tregua sia rispettata, abbiamo dei passi avanti significativi". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine della conferenza di Berlino. 

Fayez Serraj e Khalifa Haftar "non sedevano al tavolo" della conferenza di Berlino e dunque "formalmente non hanno condiviso i 55 punti" della dichiarazione, ma "sono stati costantemente aggiornati e confidiamo che si impegnino anche loro al cessate il fuoco", ha auspicato Conte, sottolineando che su "quei 55 punti c'è l'impegno di tutti gli stakeholder, della comunità internazionale nell'evitare ulteriori ingerenze". 

L'Italia "ha lavorato molto e intensamente" perché si arrivasse all'accordo raggiunto oggi a Berlino sullo Libia, ha sottolineato Conte, secondo cui "questo accordo in 55 punti prevede tante tappe successive: c'è da lavorare intensamente, quello che è certo che in Italia, e qui è presente il ministro Di Maio che ringrazio, abbiamo lavorato tutti tanto e intensamente per arrivarsi a sedere intorno ad un tavolo del genere, coinvolgendo tutti i membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu, tutti gli esponenti minimamente coinvolti nel dossier libico". Secondo Conte, se è stato possibile "trovare una convergenza su 55 punti vuol dire che c'è stato tanto lavoro anche da parte dell'Italia".