Libia, Conte sente al-Serraj: "Rifiuto opzione militare"

webinfo@adnkronos.com

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente del Consiglio presidenziale libico, Fayez al-Serraj. Al centro del colloquio il percorso guidato dall'Onu nell'alveo del processo di Berlino. Condivisione sul rifiuto dell’opzione militare e sostegno ad una soluzione politica quale unica via sostenibile. Lo rende noto palazzo Chigi.  

Il presidente del Consiglio ha "manifestato" a al-Serraj la "preoccupazione del suo Paese" per "il continuo invio di armi in Libia da parte di soggetti esterni, considerando questa un'escalation che contribuisce ad alimentare il conflitto, prolunga le sofferenze del popolo libico e costituisce una minaccia per i vicini della Libia e la sicurezza europea". E' quanto si legge nella nota diffusa su Facebook dal governo di concordia nazionale di Tripoli dopo il colloquio tra i due.  

Un "sostegno concreto alla Guardia costiera libica affinché continui nel suo ruolo efficace per salvare migranti", è quanto ha chiesto al-Serraj a Conte.  

"La necessità di ripristinare la produzione di petrolio" in Libia è stato uno dei punti sottolineati da Conte nel colloquio telefonico. Il petrolio, riporta il comunicato, "rappresenta la ricchezza di tutti i libici e la loro principale fonte di reddito". 

Tra i due c'è stato inoltre uno scambio di inviti . La nota diffusa dal governo di concordia nazionale di Tripoli dopo il colloquio telefonico tra i due parla di un invito rivolto da Serraj a Conte a visitare la Libia e di un'analoga iniziativa del presidente del Consiglio rivolta al premier libico a recarsi in visita in Italia. Secondo il comunicato diffuso via Facebook, è stato concordato di fissare in seguito le date delle missioni.