Libia, D'Alema: "Missione Ue per fermare escalation"

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"Andrei cauto nel maneggiare certi paragoni storici. Siamo di fronte a un evento gravissimo, dalle conseguenze non facilmente calcolabili, che avrà l’effetto di moltiplicare odi, tensioni e instabilità, ma non vedo all’orizzonte una guerra mondiale". Lo dice Massimo D'Alema in un'intervista a 'Repubblica'.  

Perché lo ha fatto Trump? Che strategia persegue? "Vuole andare al voto a novembre in un clima di tensione, creando una situazione in cui non si può cambiare il comandante in capo. Ma quando le ragioni della politica interna dominano quelle della politica estera allora la spiegazione è sempre una leadership in difficoltà".  

"Gli Usa hanno spezzato un patto con l’Europa. Obama, grazie all’accordo sul nucleare, aveva lavorato per favorire la componente più moderata dell’Iran; Trump l’ha rotto, avviando un’aggressione che avrà l’effetto di moltiplicare violenze e conflitti. Il risultato è disastroso", aggiunge D'Alema secondo cui serve "una missione dell’Unione Europea in grado di interloquire con i protagonisti per fermare l’escalation e costruire una soluzione nella quale gli attori fondamentali della Regione possano sentirsi garantiti". Infine un giudizio su Luigi Di Maio come ministro degli Esteri: "Apprezzo le sue buone intenzioni anche se a volte sembra essere distratto dalle questioni di politica interna e dalle vicende del suo Movimento".  

  • In ospedale con forti dolori, muore dopo dimissioni: famiglia denuncia
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    In ospedale con forti dolori, muore dopo dimissioni: famiglia denuncia

    Catania, presunto caso di malasanità. Morto un 44enne di Giarre a seguito di un infarto: l'uomo era stato dimesso dall'ospedale.

  • Tutte le bufale sul virus cinese
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    Tutte le bufale sul virus cinese

    In Italia, in Europa e nel mondo sta crescendo l'apprensione per il nuovo coronavirus (2019-nCoV) che arriva dalla Cina, in particolare dalla città di Wuhan, di cui ci siamo occupati anche pochi giorni fa. Alle ore 7.00 del 24 gennaio 2020 le vittime sono 41 mentre i contagiati più di mille. Con l'aumentare dell'attenzione generale e dei timori collegati al virus stanno ovviamente aumentando anche le notizie false e allarmistiche. Vediamo, in dieci domande e risposte, quali sono le notizie false, imprecise o esagerate sull'argomento. 1 - Il virus è già arrivato in ItaliaCircolano alcune notizie \- false - sul fatto che il nuovo coronavirus cinese sarebbe arrivato in Italia. È del tutto falso: ad oggi non è stato registrato nessun caso nel nostro Paese. Il rischio che arrivi qualcuno dalla Cina che ha contratto il virus è “moderato” ma, viste le misure precauzionali che sono state disposte negli aeroporti, il rischio che l'infezione si trasmetta in Italia (e in generale nella Ue) è ritenuto “molto basso”. 2 - Non bisogna più viaggiare verso la Cina e l'AsiaNo, non bisogna smettere di viaggiare, nemmeno verso la Cina. Infatti, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, riporta Epicentro, l'Oms non raccomanda alcuna restrizione a viaggi o a rotte commerciali.Esistono però delle raccomandazioni generali che l'Oms ha dato per evitare la diffusione del virus. Queste sono: evitare il contatto stretto con soggetti affetti da infezioni respiratorie acute; lavare frequentemente le mani, in particolare dopo contatto con persone malate o con il loro ambiente; evitare contatti non protetti con animali di fattoria o selvatici; persone con sintomi di infezione acuta delle vie aeree dovrebbero mantenersi a distanza, coprire colpi di tosse o starnuti con fazzoletti usa e getta o con i vestiti e lavarsi le mani; rafforzare, in particolare nei pronto soccorso e nei dipartimenti di medicina d'urgenza, le misure standard di prevenzione e controllo delle infezioni. 3 - È pericoloso mangiare cibo cinese in ItaliaLa preoccupazione è infondata. Come riporta il Corriere della Sera, il direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza, ha rassicurato sul fatto che «il rischio di contagio non riguarda il cibo, non si corre alcun pericolo mangiando in ristoranti cinesi in Italia». 4 - Il virus è letaleNon particolarmente. La stragrande maggioranza dei contagiati sopravvive al virus. Per ora su 581 casi confermati i morti sono 17, dunque la percentuale dei decessi causati dal virus è del 3 per cento scarso (meno di 3 pazienti su 100 che hanno contratto il coronavirus 2019-nCoV sono deceduti). Il dato è ovviamente ancora del tutto provvisorio.Richard Horton, direttore della prestigiosa rivista di medicina The Lancet, il 24 gennaio ha scritto su Twitter: «Un invito alla cautela, per favore. I media stanno aumentando l'ansia parlando di “virus killer” + “crescenti paure”. In verità, da quello che sappiamo attualmente, 2019-nCoV ha una trasmissibilità moderata e una patogenicità relativamente bassa. Non c'è motivo di incoraggiare il panico con un linguaggio esagerato». 5 - È un complotto per vendere i vacciniNo, non esiste ancora un vaccino per il coronavirus 2019-nCoV.Sono circolate alcune notizie false e teorie cospirazioniste in proposito, che sostenevano la diffusione del virus fosse in qualche modo un complotto delle grandi industrie farmaceutiche per vendere più vaccini. Si tratta ovviamente di bufale che sono state già dimostrate false. 6 - È un virus brevettato anni fa Secondo alcuni utenti di Twitter di origine americana il coronavirus cinese sarebbe stato brevettato nel 2015 dal Pirbright Institute. Il brevetto sarebbe poi stato approvato dal governo degli Stati Uniti.La notizia è – ovviamente – falsa. Come hanno svelato i fact-checker americani di Snopes.com, l'azienda ha in realtà chiesto un brevetto per creare un vaccino per prevenire malattie di tipo respiratorio in uccelli e altri tipi di animali. Questo virus non è però dello stesso ceppo che si sta diffondendo in Cina in questi giorni. 7 - Lo hanno trasmesso i serpentiForse. Lo sostiene un la ricerca condotta da un team di ricercatori cinesi. Ma, come scrive la prestigiosa rivista scientifica Nature, altri scienziati sostengono però che non ci siano prove a sufficienza per sostenere che questi virus possano infettare altre specie diverse da mammiferi e uccelli. 8 - A Pechino non si festeggerà il capodanno cineseÈ un'esagerazione. Il dipartimento del turismo e della cultura della capitale cinese, come riportato tra gli altri da Cnn e da France24, ha annunciato la cancellazione dei principali festeggiamenti pubblici in occasione del capodanno cinese – inclusi i festeggiamenti religiosi nei templi – per prevenire e controllare i rischi di epidemia. Questo non significa però che i festeggiamenti in generale saranno vietati. 9 - È una nuova SarsÈ troppo presto per dirlo. Alcune caratteristiche sembrano simili a quelle della Sars - i sintomi, l'origine in Cina, la probabile origine animale - ma non si sa ancora abbastanza su come si trasmette il nuovo coronavirus e sulle sue caratteristiche genetiche per fare un confronto scientificamente affidabile.Di sicuro, come riporta l'Oms, il nuovo coronavirus, a differenza della Sars, non sembra essere caratterizzato da un elevato rischio di trasmissione al personale medico all'interno degli ospedali. Anche il conto dei morti non è al momento paragonabile: oltre 800 con la Sars, 17 con il coronavirus 2019-nCoV.Se avete delle frasi o dei discorsi che volete sottoporre al nostro fact-checking, scrivete a dir@agi.it

  • Omicidio Sacchi, il papà di Luca: "Anastasiya responsabile morale"
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    Omicidio Sacchi, il papà di Luca: "Anastasiya responsabile morale"

    "Ci sono dei responsabili materiali che meritano di scontare il massimo della pena e poi c'è chi, per la morte di mio figlio, ha una responsabilità morale. Quella persona è Anastasiya che si è portata via Luca e ha permesso che accadesse tutto questo". E' Alfonso Sacchi, padre di Luca, ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani, a Roma, in un'intervista al quotidiano 'Il Messaggero'.  "Mi aspetto il massimo della pena - continua Alfonso Sacchi -. E' il minimo a cui posso ambire. Mio figlio non me lo ridarà nessuno. Se a loro invece danno dieci o vent'anni, quando usciranno avranno ancora il tempo per rifarsi una vita. Mio figlio invece no. Luca una vita non se la potrà rifare perché non c'è più. Non posso neanche trovare le parole per spiegare quanto sia devastante perdere un figlio. Tutti i giorni vivo con una pietra sulla bocca dello stomaco; ora spero in una condanna giusta per provare ad alleggerire questo magone che, tuttavia, mi porterò dentro per il resto dei miei giorni".  "La ritengo la responsabile morale - prosegue il padre di Luca - io spero che possano contestarle qualcosa perché è anche lei che ce lo ha portato via. Se era una ragazza perbene, come credevamo, quella sera non sarebbe stata organizzata. Ci siamo fidati di Nastia e abbiamo perso nostro figlio. Penso che quella sera Luca sia andato lì per tirarla fuori da qualche altro casino in cui Nastia si era cacciata e credo anche che quel proiettile non fosse per lui, che se lo è preso per difendere questa ragazza che ha tradito tutti noi".

  • Gf Vip, Federico Rossi contro Antonio Zequila: “Mentalità microcefàlica”
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    Gf Vip, Federico Rossi contro Antonio Zequila: “Mentalità microcefàlica”

    Antonio Zequila ha lasciato dei commenti inopportuni su Paola Di Bendetto dando il via a uno scontro con il fidanzato Federico Rossi.

  • Così Amsterdam vuole risolvere il problema degli ingorghi stradali
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    Così Amsterdam vuole risolvere il problema degli ingorghi stradali

    Un sistema intelligente di gestione del traffico che passa attraverso le piattaforme di navigazione installate a bordo delle auto e che si attiva prima che gli ingorghi si creino è stato avviato ad Amsterdam. Si tratta del progetto europeo Socrates 2.0 'Sistema di servizi stradali e automobilistici coordinati per l'efficienza del traffico e la sicurezza'.In caso di imminenti ingorghi stradali, ai conducenti verrà offerto un percorso alternativo in tempo reale tramite il sistema di navigazione. Pertanto, il traffico verrà distribuito meglio su tutta la rete stradale, con conseguente riduzione degli ingorghi. I servizi sono offerti da TomTom, Be-Mobile (Flitsmeister) e BrandMKRS (Livecrowd Mobility). I fornitori di servizi sono ora alla ricerca di tester dei servizi.I consigli di navigazione si basano ora sull'evitare gli ingorghi già esistenti. Il consiglio è quindi reattivo. Questo test guarda avanti per fornire consigli pro-attivi sul percorso. Per raggiungere questo obiettivo, le autorità stradali e le parti interessate devono collaborare strettamente. Condividono le informazioni disponibili e le combinano per ottenere un quadro completo e accurato della situazione del traffico attuale e futura.Le informazioni sul traffico in tempo reale sono combinate con dati storici sul traffico, per calcolare la probabilità di un ingorgo nei successivi 15-30 minuti. Non appena l'analisi rivela che esiste una sostanziale probabilità di congestione, agli utenti del test viene offerto un percorso alternativo. Gli utenti del servizio non solo trascorrono meno tempo negli ingorghi, ma contribuiscono anche a ridurre il traffico su altre rotte.Il periodo di prova si conclude con l'estate del 2020. Socrates 2.0 è un progetto europeo basato sulla cooperazione di autorità stradali, fornitori di servizi e case automobilistiche. Mira a migliorare la mobilita' delle auto promuovendo un flusso di traffico piu' pulito, efficiente e sicuro. Trova ulteriori informazioni sulle attività e sulla pianificazione nella tabella di marcia del progetto.

  • Incidente per Giancarlo Magalli. "L'auto accartocciata, è miracolosamente illeso"
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    Incidente per Giancarlo Magalli. "L'auto accartocciata, è miracolosamente illeso"

    Grande paura per Giancarlo Magalli, che giovedi pomeriggio a Roma e statoprotagonista di un incidente stradale a bordo della sua Smart bianca,uscendone fortunatamente illeso.

  • Spunta un audio di Trump sull'ambasciatrice ucraina: "Cacciala"
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    Spunta un audio di Trump sull'ambasciatrice ucraina: "Cacciala"

    "Cacciala. Cacciala domani". Sul processo per l'impeachment di Donald Trump, processo peraltro piuttosto sonnacchioso e che non sembra catturare più di tanto l'attenzione degli americani, piombano le nuove rivelazioni sui tentativi del presidente americano di accelerare l'uscita dell'allora ambasciatore Usa in Ucraina, Marie Yovanovitch.L'emittente Abc ha pubblicato un audio nel quale si sente una persona parlare e che sembra Trump il quale esprime tutta la sua irritazione contro la diplomatica, testimone chiave nel processo e che, tra il 2016 e il maggio 2019, è stata alla guida dell'ambasciata americana a Kiev.Nella telefonata, che sarebbe stata registrata a una cena privata al Trump International Hotel, a Washington, il 30 aprile 2018, si sente quello che pare il presidente esclamare: "Cacciala. Sbarazzati di lei. Non m'importa, cacciala domani. D'accordo? Fallo". Questo brusco invito sarebbe stato rivolto a un uomo dell'amministrazione lì presente. L'interlocutore all'altro capo del tavolo sarebbe Lev Parnas, ucraino naturalizzato statunitense, socio dell'avvocato personale di Trump, Rudi Giuliani, e che è accusato di aver spiato illegalmente Yovanovitch (una questione sulla quale è stata aperta un'inchiesta in Ucraina). Trump ha sempre negato di conoscere Parnas, il quale in una recente intervista con Msnbc ha raccontato di quella cena sostenendo che il presidente si sarebbe rivolto a John De Stefano, all'epoca vice capo dello staff della Casa Bianca.Presente anche Igor Fruman, altro ex imprenditore legato a Giuliani. Trump è sotto impeachment, con l'accusa di aver fatto pressioni sull'Ucraina, usando una fornitura di aiuti militari come leva, per ottenere l'apertura di un'indagine sul figlio di Joe Biden, suo potenziale rivale nelle presidenziali del 2020. È accusato di abuso d'ufficio e intralcio delle indagini del Congresso. Nelle scorse settimane, la Yovanovitch ha testimoniato al processo, durante le audizioni alla Camera bassa, raccontando di aver dovuto mettere fine ai suoi 33 anni di carriera diplomatica perche' si sentiva "minacciata" e di aver subito una campagna di denigrazione. La tesi dei Democratici è che Trump e Giuliani la considerassero un ostacolo ai loro piani per fare pressione sull'esecutivo ucraino. Yovanovitch fu rimossa un anno dopo la data in cui sarebbe avvenuta la telefonata, nell'aprile 2019. Ad un certo punto Parnas sembra dire: "Il problema più grande è lì, penso che dobbiamo cominciare con il liberarci dell'ambasciatore. È lì dall'amministrazione Clinton. In pratica va in giro e dice: 'Aspetta, verrà messo sotto accusa, aspetta'".La Casa Bianca non ha reagito alle nuove rivelazioni: si è limitata a far notare che ogni amministrazione ha il diritto di nominare persone di propria fiducia: "Tutti i presidenti della nostra storia hanno avuto il diritto di collocare nell'amministrazione gente che sostiene la loro agenda e le loro politiche", ha osservato la portavoce, Stephanie Grisham. Nel frattempo, le parole del presidente, 'Take her out', cacciala, sono diventate il secondo trend più commentato su Twitter.Intanto nella giornata di venerdì sono terminate al Senato le dichiarazioni iniziali dell'accusa. La parola passa ora alla difesa che inizierà oggi, con tre ore di arringa, per poi continuare lunedì e martedì. Per rimuovere l'inquilino della Casa Bianca dal suo incarico servirebbero 67 voti su 100 in Senato, dove i repubblicani controllano 53 seggi: un risultato virtualmente impossibile. Trump ha criticato su Twitter il fatto che i suoi avvocati parlino di sabato, quando c'è meno audience televisiva: è quella che chiamano "la Valle della morte in tv", ha tuonato su Twitter.Comunque sia, da che parte stia l'elettorato appare chiaro. Il New York Times ha fatto un sondaggio in tutti gli Stati Uniti per tastare il polso all'elettorato proprio nei giorni in cui si svolge il processo e poi ha pubblicato su un'intera pagina i commenti: "I democratici lo attaccano perché non è un politico", "okay, ha sbagliato qualcosa, ma l'economia va bene", "odio dirlo, ma fanno tutti così, ma l'impeachment non ha fondamento". Un affresco che non è un dato scientifico, ma uno strumento per capire quale sia lo stato d'animo dell'americano medio.

  • Lapo Elkann: "Non fate come me, la scuola è importante"
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    Lapo Elkann: "Non fate come me, la scuola è importante"

    Un invito nella Giornata mondiale dell'educazione.

  • Il digiuno di Salvini: “Non potevo resistere ai tortellini”
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    Il digiuno di Salvini: “Non potevo resistere ai tortellini”

    Dopo appena due giorni dal lancio dell'iniziativa, Salvini dichiara a La7 di aver ceduto alla tentazione

  • Paura a Ravenna: altre due scosse di terremoto registrate nella notte
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    Paura a Ravenna: altre due scosse di terremoto registrate nella notte

    A Ravenna torna la paura: nella notte fra venerdì 25 gennaio e sabato 26 gennaio altre due lievi scosse sono state avvertite sul territorio.

  • Sabrina Ghio: “Bobo Vieri e Silvio Muccino? Li ho rifiutati”
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    Sabrina Ghio: “Bobo Vieri e Silvio Muccino? Li ho rifiutati”

    Sabrina Ghio, ospite di Rivelo, ha confessato di aver rifiutato il corteggiamento di Silvio Muccino e Bobo Vieri.

  • Sapete quali sono le abitudini alimentari della Regina Elisabetta?
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    Sapete quali sono le abitudini alimentari della Regina Elisabetta?

    Tra alimenti banditi e frutta tagliata con le posate, le abitudini alimentari della Regina Elisabetta sono davvero uniche nel loro genere.

  • La donna più ricca d'Africa sul banco degli imputati
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    La donna più ricca d'Africa sul banco degli imputati

    La "donna più ricca d'Africa" al banco degli imputati e un dirigente bancario trovato morto a Lisbona. Si profila come un giallo internazionale di prima grandezza la formale incriminazione, annunciata giovedì, di Isabel Dos Santos, figlia dell'ex presidente dell'Angola, Josè Eduardo Dos Santos. Le accuse sono gravi: riciclaggio, frode, appropriazione indebita, falsificazione di documenti e nepotismo. I capi d'imputazione riguardano il periodo di 18 mesi in cui la donna ha diretto l'azienda petrolifera di Stato, la Sonangol.È stato il procuratore generale Helder Pitta Groz a rendere noto l'atto d'incriminazione, che segue le clamorose rivelazioni dei cosiddetti 'Luanda Leaks', la grande inchiesta realizzata dal Guardian e di un consorzio internazionale di reporter investigativi - del quale fanno parte anche la Sueddeutsche Zeitung e le emittenti tedesche Ndr e Wdr - che ha rivelato la storia delle immense fortune della donna, che si trova fuori dal Paese ma fa comunque sapere di respingere con nettezza tutte le accuse. Il mistero del banchiere trovato impiccatoOltre alla 46enne Isabel Dos Santos, la Procura angolana ha incriminato tra gli altri anche l'ex direttore finanziario della Sonangol, Sarju Raikundalia, un alto dirigente del Banco de Fomento Angola, Mario Leite da Silva, nonché un dirigente della banca Eurobic, il cui nome in un primo momento non è stato reso pubblico. Poche ore dopo l'annuncio del procuratore, da Lisbona è arrivata la notizia del ritrovamento del corpo del banchiere. A detta delle forze dell'ordine portoghesi, la prima ipotesi è quella di un suicidio, dato che il 45enne è stato ritrovato impiccato nel garage della sua abitazione. Tuttavia gli inquirenti fanno sapere di non escludere la pista dell'omicidio. Voci circa un suo precedente tentativo di omicidio, ad inizio gennaio, ad ora non hanno trovato conferma. L'uomo non solo era il direttore del settore 'private banking' della Eurobic, ma anche l'intestatario del conto di Isabel Dos Santos. Tra le altre accuse rivolte a Dos Santos malversamenti, influenza illegale e atti di nepotismo durante la sua guida del colosso petrolifero angolano. La donna d'affari viveva, dopo le dimissioni del padre, tra Londra e Dubai. La giustizia angolana ha reso noto di volere "prendere tutte le misure a disposizione" perchè la 46enne faccia rientro in patria e sia lì sottoposta al giudizio della magistratura. Suo padre, Jose Eduardo Dos Santos, aveva governato l'ex colonia portoghese - spesso definita come uno dei Paesi più poveri e corrotti al mondo - dal 1979 al settembre 2017. Quasi cento società nei paradisi fiscaliL'inchiesta 'Luanda Leaks' fa emergere il sospetto che Isabel traesse "notevoli vantaggi' dal sistema corruttivo in Angola. Secondo le accuse, la donna avrebbe approfittato "in modo sistematico" delle dinamiche nepotiste praticate nel Paese, con lo scopo di aumentare drasticamente il proprio patrimonio. Stando ai documenti emersi, Dos Santos, suo marito Sindika Dokolo e altre persone di fiducia del gruppo hanno fondato negli ultimi anni oltre 400 società, di cui quasi un centinaio in 'paradisi fiscali' come Malta, Mauritius oppure Hong Kong. Queste società avrebbero tratto vantaggi da commesse pubbliche angolane, ma anche con attività di consulenza e crediti.Intanto, la banca Eurobic - che ha sede in Portogallo - ha reso noto che Isabel Dos Santos intende vendere le proprie quote nell'istituto: e non si tratta di briciole, dato che lei con una quota di oltre 43% ne è ad oggi l'azionista principale. A quanto affermano oggi i media portoghesi, la figlia del presidente nonché miliardaria ha nel tempo effettuato tramite la Eurobic trasferimenti di denaro d'origine "sospetta". In effetti i conti della donna erano stati congelati già a dicembre. Non solo. Tutta la vicenda sembrerebbe girare intorno all'Eurobic.Il conto di Dos Santos - che in Angola e in Portogallo spesso viene chiamata solo "la principessa" - tempo fa era stato completamente svuotato, peraltro in circostanze a dir poco dubbie: Stando alle ricostruzioni dei media, nel giro di poche ore complessivamente 52 milioni di euro erano stati trasferiti ad un conto off-shore. Dopo 38 anni al potere, Jose Eduardo dos Santos si era dimesso nel settembre 2017. Il suo successore, Joao Lourenco, ha promesso di lottare con decisione contro la corruzione.

  • Caso Weinstein, l'attrice dei Sopranos: "Così mi stuprò"
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    Caso Weinstein, l'attrice dei Sopranos: "Così mi stuprò"

    L'attrice Annabella Sciorra ha fronteggiato il produttore Harvey Weinstein oggi in tribunale, raccontando i dettagli dello stupro di cui l'accusa, con la voce rotta dall'emozione. La 59enne, nota per il suo ruolo nella serie "The Soprano's", ha riferito che il produttore è entrato a forza nel suo appartamento a New York e ha cominciato a sbottonarle la camicetta.  "Gli ho detto di andarsene, ma lui non si fermava e io sono stata sopraffatta perché lui è un uomo molto grande", ha detto Sciorra, raccontando che Weinstein le ha immobilizzato le braccia mentre lei tentava di respingerlo. "Dopo si è buttato sopra di me e mi ha stuprato", ha proseguito l'attrice, che ha raccontato nei dettagli la violenza subita. Le volte successive che incontro Weinstein, lui fu "molto minaccioso", avvertendolo di non fare parola di quanto era successo, ha affermato la Sciorra, aggiungendo che dopo lo stupro lei prese a bere e farsi dei tagli sul corpo.  Sciorra è uno dei testimoni chiave dell'accusa contro Weinstein e dovrà anche affrontare il controinterrogatorio della difesa. Mentre parlava, il produttore di Hollywood ha ascoltato in silenzio, prendendo qualche nota. Weinstein, 67 anni, è a processo con l'accusa di molestie sessuali e stupro da parte di due donne, l'aspirante attrice Jessica Mann nel 2013 e l'ex assistente alla produzione Mimi Haleyi nel 2006. Le accuse di Sciorra, così come di altre quattro donne chiamate a testimoniare, riguardano fatti ormai prescritti. Ma la difesa ha scelto di convocarle per provare il presunto comportamento predatorio del produttore, al centro di uno dei casi simbolo del movimento MeToo. Più di 80 donne hanno accusato Weinstein di aggressioni sessuali.  Il processo è iniziato il 6 gennaio e, dopo una selezione della giuria durata due settimane, sono state ascoltate le dichiarazioni iniziali dell’accusa e gli avvocati difensori. Mentre l’ufficio del procuratore distrettuale prova ad inquadrare le donne accusatrici come "non in grado di difendersi dalle pressioni e gli inganni di Harvey Weinstein", la difesa propone una narrativa diversa: di rapporti consenzienti, protratti nel tempo, ben oltre la data delle presunte aggressioni.  Al contrario, l’accusa sostiene come Weinstein abbia sfruttato il proprio "potere e prestigio" nell’industria cinematografica per costringere le sue vittime al silenzio. "Alla fine del processo" - ha detto l’assistente al procuratore distrettuale Meghan Hast - "le prove dimostreranno come l’uomo seduto qui davanti a noi non fosse solo un gigante di Hollywood; è stato uno stupratore, che ha aggredito queste donne ed utilizzato la propria influenza nell’industria cinematografica per metterle a tacere sulla questione". "La voce di queste donne verrà finalmente ascoltata,", ha concluso la Hast. Weinstein è sotto accusa per molestie sessuali nei confronti della sua ex assistente alla produzione Mimi Haleyi nel 2006 e per lo stupro di Jessica Mann nel 2013. Damon Cheronis, avvocato difensore dell'ex produttore di Hollywood, sostiene che Mann, aspirante attrice, abbia intrattenuto una relazione di 5 anni con Weinstein, scambiando messaggi amorosi in cui lei definisce il produttore il suo "casual boyfriend".  "Ti amo, come sempre. Ma odio sentirmi come un ripiego", ha scritto l’accusatrice in un messaggio inviato a Weinstein nel 2017 – messaggio apposto sullo schermo Tv nel retro dell’aula durante l’arringa iniziale di Cheronis. "Signore e signori della giuria, non è così che si parla al proprio aggressore", ha detto l’avvocato. “Non è così che si parla al proprio stupratore".

  • Controlli carabinieri sulle aree montane in provinicia di Palermo
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    Controlli carabinieri sulle aree montane in provinicia di Palermo

    Neicomuni di Mezzojuso, Godrano, Campofelice di Fitalia e Marineo

  • Ferrara, il vicesindaco leghista contro i giornalisti di Piazzapulita
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    Ferrara, il vicesindaco leghista contro i giornalisti di Piazzapulita

    Attraverso un post su Facebook il vicesindaco leghista Nicola Lodi ha espresso il proprio parare sui recenti servizi a Ferrara dei programmi di La 7

  • Rischio contaminazione: richiamati lotti di uova e formaggi
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    Rischio contaminazione: richiamati lotti di uova e formaggi

    A rischio soprattutto le uova rivendute con i marchi Amadori, Verso Natura Conad e Cascina Italia.

  • É morto Stefano Scipioni, voce nota delle radio romane
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    É morto Stefano Scipioni, voce nota delle radio romane

    Stefano Scipioni, storica voce delle emittenti romane, è morto dopo una lunga malattia.

  • Abarth 695 SS, quella del 1966 all’asta (e potrebbe fare il record)
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    Abarth 695 SS, quella del 1966 all’asta (e potrebbe fare il record)

    Potrebbe diventare la 695 più cara del mondo, sempre che l’asta di Sothesby’s possa trovare un compratore

  • Gf Vip, Antonella Elia contro Adriana Volpe: “Finta perfettina”
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    Le cose si mettono male tra Antonella Elia e Adriana Volpe: l'attrice si è sfogata a proposito del ruolo avuto dalla Volpe all'interno della Casa.

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    Conferma Bonaccini cartina di tornasole per Premier, Zingaretti e M5S post Di Maio

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    Giulia De Lellis non ha nascosto ai fan i propri problemi d'acne e ha svelato loro gli stratagemmi che avrebbe trovato per curarla.

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    A Milano studenti incontrano Franco Perlasca, figlio di Giorgio

    Lunedì 27 gennaio alle 9.30 all'Istituto "Caterina da Siena"

  • Masterchef 9: tutti contro Maria Teresa, sempre più sola
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    Masterchef 9: tutti contro Maria Teresa, sempre più sola

    l piatto della vendetta ha il sapore delle linguine al pesto.

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    Muore dopo essere stato dimesso da un centro oncologico, indagate la figlia, un camionista e una 23enne statunitense.