Libia, Di Maio: Dobbiamo recuperare,sì a dialogo con tutte le parti

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Roma, 19 dic. (askanews) - In Libia "siamo rimasti indietro" e l'unica soluzione alla crisi nel Paese "è politica e non può prescindere dal dialogo con tutte le parti". Lo ha affermato il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, in un'intervista a La Repubblica.

"Dobbiamo recuperare, non lo nascondo, e dobbiamo farlo con un approccio concreto e più realistico della situazione sul terreno", ha spiegato il titolare della Farnesina, "A fronte dell'ottimo lavoro svolto dal nostro corpo diplomatico e dai nostri servizi di intelligence, in particolare l'Aise, siamo rimasti indietro e le responsabilità sono di una politica che ha vissuto momenti di difficoltà. È anche per questo che è importante avere un governo stabile a Roma. Ad ogni modo con la Libia e più in generale con il Mediterraneo ci lega una profonda amicizia, possiamo e dobbiamo recuperare quello che nell'area considero essere il nostro ruolo naturale di Paese di riferimento. Siamo dei pontieri da sempre, con una grande vocazione al dialogo e dobbiamo lavorare in questa direzione".

Potrebbe aiutare un po' di chiarezza, indicare con chi è schierata l'Italia. "Noi riconosciamo e supportiamo il lavoro delle Nazioni Unite e il processo di Berlino", ha sottolineato il leader politico del Movimento Cinque Stelle, "Siamo noi i primi a dire che non bisogna fare fughe in avanti e che l'Europa deve sapersi mostrare compatta. È per questo che auspico che si possa svolgere in Libia anche una missione Ue, proprio a sostegno dell'unico percorso negoziale al momento plausibile, di una soluzione pacifica alla crisi e dell'unità nazionale libica, contro ogni interferenza e coinvolgendo tutti gli attori coinvolti, senza pregiudizi".

(segue)