Libia, Di Maio: missione Irini "non un blocco navale"

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Roma, 10 giu. (askanews) - La missione europea Irini per il rispetto dell'embargo Onu sulle armi alla Libia "non un blocco navale", incluso dal quadro normativo internazionale "tra i metodi di guerra". E' quanto ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al question time di oggi alla Camera.

"Il rafforzamento del ruolo e della coesione dell'Unione Europea sul dossier libico fondamentale per il nostro interesse nazionale. E' quello che abbiamo sempre sostenuto, in considerazione dei rischi in tema di sicurezza, traffico di essere umani, migrazioni e approvvigionamento energetico posti dalla crisi in Libia. L'Italia ha per questo fortemente sostenuto l'istituzione della nuova missione Irini nel Mediterraneo", ha spiegato Di Maio.

"L'operazione ha come fine prioritario l'attuazione dell'embargo sulle armi verso la Libia imposto dall'Onu, utilizzando mezzi aerei, satellitari e marittimi. Gli obiettivi secondari sono quelli di prevenire le importazioni illecite di prodotti petroliferi dalla Libia e di favorire la formazione della Guardia Costiera e della Marina libiche, fornendo sostegno per l'individuazione e il controllo delle reti di traffico di esseri umani", ha proseguito Di Maio.

"Non si tratta tuttavia di un 'blocco navale'", ha sottolineato. "Il quadro normativo internazionale include il blocco navale tra i metodi di guerra. Quindi, il blocco rappresenta una misura adottabile solo nel corso di conflitti armati internazionali. Irini prevede esclusivamente misure selettive, legittime e pienamente rispettose del diritto internazionale, finalizzate a promuovere il ritorno della pace e della sicurezza in Libia", ha concluso Di Maio.