Libia, Di Maio: non basta chiudere porti, serve piano Ue emergenza

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Roma, 15 apr. (askanews) - "La situazione in Libia è preoccupante e alcuni toni duri adottati in questi giorni, anche all'interno del governo, possono essere causa indiretta di ulteriore instabilità. Non a caso il presidente libico Fayez Serraj ha dichiarato che 800 mila migranti sono pronti a partire verso l'Italia. Il mio unico obiettivo è proteggere il nostro Paese, le nostre aziende e impedire che l'Italia ricada nell'emergenza migranti. Se permettete, abbiamo dato fin troppo! La domanda è molto semplice: di fronte a 800 mila potenziali migranti che possono arrivare sulle nostre coste, basta chiudere un porto? Evidentemente no". Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio (M5s) su Facebook.

"Ed è altrettanto evidente che occorre fin da subito studiare un piano europeo per prevenire una nuova emergenza. Ed è anche evidente che questo piano va studiato con tutti gli Stati membri, compresi quei governi, come quello di Orban, che se ne fregano e ci lasciano soli di fronte a un problema che non è certo nostro, ma di tutta l'Europa. Ecco perché ho detto che bisogna fare molto di più che chiudere un porto. E ne sono convinto", conclude.