Libia, Di Maio: risposta a crisi non può essere un'altra guerra

Gci

Roma, 19 gen. (askanews) - "La risposta alla crisi libica non può essere un'altra guerra. Nel 2011 sono stati compiuti errori gravissimi. Li ricordiamo tutti. Il risultato di quell'intervento militare furono migliaia di vittime, nuovi flussi migratori e decine di nuove cellule terroristiche che oggi operano a poche centinaia di chilometri dalle nostre coste. Non possiamo più ripetere quegli errori". Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio a Berlino dove si sta per aprire la Conferenza sulla Libia. Dichiarazioni rilasciate sul suo profilo facebook dove definisce l'incontro in Germania "un appuntamento importante, che vedrà riuniti allo stesso tavolo tutti gli attori di quella che consideriamo una vera e propria guerra per procura".

Per risolvere la difficile crisi libica, per il nostro governo, "la via è quella del dialogo e della diplomazia e, in questa cornice, l'Unione Europea dovrà recitare un ruolo da protagonista", dice Di Maio che aggiunge che "come Italia chiederemo che l'Ue parli con una sola voce, chiederemo di fermare la vendita di armi, chiederemo di far rispettare le sanzioni previste dall'embargo delle Nazioni Unite".