Libia, Di Maio: timori che operazioni Sirte portino a... -3-

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Roma, 24 giu. (askanews) - "E' importante che il confronto tra le parti sulla nuova linea del fronte a Sirte non diventi il punto di partenza di una nuova escalation militare, con una partizione della Libia", ha detto ancora il capo della diplomazia italiana.

"Deve essere invece l'occasione per negoziare un cessate-il-fuoco sostenibile, che coinvolga tutti gli attori in gioco", ha sostenuto il ministro. "Come ho ripetuto pi volte, siamo convinti che non ci possa essere alcuna soluzione militare. L'unico percorso credibile verso la pace, resta un accordo negoziato inclusivo, attraverso una mediazione guidata dalle Nazioni unite nell'ambito del processo di Berlino", ha continuato.

"Abbiamo accolto con molto favore - ha notato il ministro - la ripresa dei negoziati nell'ambito della commissione militare congiunta 5+5 e ho evidenziato alle controparti libiche l'aspettativa italiana che si registrino progressi sui principali punti di divergenza del negoziato. Sappiamo che si tratta di un percorso pieno di ostacoli e tutt'altro che agevole, ma l'unico praticabile. I tempi della diplomazia sono spesso pi utili di quelli delle armi, ma alla fine portano risultati ben pi sostenibili e stabili di quelli raggiunti con la forza".