Libia, Di Maio: Usa mandino messaggio chiaro su tregua e stop armi -2-

Dmo

Roma, 5 feb. (askanews) - "Questa situazione sta provocando delle reazioni. I flussi migratori stanno aumentando perché in Libia ci sono oltre 700 mila migranti da altri paesi africani, di cui 3 mila in centri di detenzione. Non tutti desiderano venire in Europa. Eppure se c'è un conflitto, se c'è una guerra, se (il generale Khalifa) Hafter dovesse entrare a Tripoli la guerra non finirà, si trasformerà in una battaglia strada per strada in una città di 3 milioni di abitanti".

"Il nostro obiettivo è rafforzare la presenza dell'UNHCR (l'Agenzia ONU per i rifugiati) e dell'IOM (l'Organizzazione internazionale per le migrazioni) nella gestione dei campi di accoglienza - che non dovrebbero essere più dei centri di detenzione. Le conclusioni della conferenza di Berlino, infatti, prevedono il graduale smantellamento dei centri di detenzione, un punto sul quale (il primo ministro Fayez) Sarraj concorda, perché era pronto a sottoscrivere quelle conclusioni. L'altro obiettivo è quello di fare in modo che quando la guardia costiera libica fa un salvataggio in mare i migranti salvati possano essere affidati alle organizzazioni umanitarie", ha concluso.