Libia, Di Maio: Usa mandino messaggio chiaro su tregua e stop armi

Dmo

Roma, 5 feb. (askanews) - "Qualsiasi cosa potrebbe succedere a causa delle presenze straniere in Libia (Russia e Turchia), per cui la presenza e la parola degli Stati Uniti sono importanti, non con le armi, ma al tavolo negoziale a Berlino, e ho apprezzato molto che Mike Pompeo fosse presente alla Conferenza di Berlino in rappresentanza del Dipartimento di stato degli Stati Uniti al massimo livello", ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando della situazione in Libia con Associated Press.

"Oggi abbiamo ancora più bisogno di loro (degli Americani). Dobbiamo fare in modo che tutti gli attori coinvolti in questa guerra per procura ricevano un messaggio chiaro dagli Stati Uniti, ossia porre fine alla loro interferenza e bloccare l'invio di armi, concordando un cessate il fuoco duraturo".

"L'Italia coltiva il dialogo e la diplomazia come uniche soluzioni. Questo non è mai inutile, ma sempre utile, soprattutto in caso di conflitto. Gli Stati come il nostro, in cui la Costituzione non permette di fornire armi come sostegno militare in un conflitto civile, finiscono a dover fare un passo indietro. Quindi, non ho alcun problema nel dire che, dal momento che non abbiamo dato armi a una delle due parti, la nostra influenza è leggermente diminuita, ma dal punto di vista degli sforzi diplomatici che stiamo portando avanti, non può essere considerata una colpa".(Segue)