Libia, ex premier Jibril: Italia può far sedere tuti a un tavolo -4-

Red/Orm

Roma, 11 ott. (askanews) - Secondo l'ex premier ad interim del Consiglio nazionale di transizione libico, nell'ottica di una stabilizzazione libica e regionale, l'Itali "ha tutto il diritto e le facoltà per far dialogare fra loro anche gli attori regionali" e comunque la crisi libica va guardata "nella sua interezza e in tutti i suoi aspetti". Ad esempio: "i migranti, o meglio i trafficanti, vedono la Libia solo come un ultimo punto di partenza. Ciò non avverrebbe se non vi fossero partner dei trafficanti sul suolo europeo, che rappresentano la domanda di questo traffico.

Il conflitto tra Haftar e il governo di Tripoli "ha riportato indietro la Libia all'inizio della guerra civile, nel 2014. Il terrorismo e l'estremismo sono ancora più diffusi e abbiamo perso migliaia di giovani. Più di 20mila famiglie sono state sfollate, con il conseguente abbandono scolastico dei minori. A questo riguardo, voglio segnalare che la comunità internazionale intervenne in Libia, nel 2011, proprio con il pretesto di proteggere la popolazione civile".