Libia, figlia pescatore liberato: "Ho pianto, sono felicissima"

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"Sono felicissima, non sto nella pelle. Dopo tutti questi giorni e dopo tante illusioni, appena l'ho saputo stamattina ho pianto. Ancora non ho potuto parlare con lui. Non ci sono parole per esprimere le emozioni che sento". A dirlo all'Adnkronos è Naoires Ben Haddada, la figlia del secondo motorista del Medinea, uno dei due pescherecci sequestrati lo scorso primo luglio dalle milizie di Haftar e liberati oggi. Naoires, che ha 22 anni, si trova a Mazara del Vallo, nel Trapanese, la madre e la sorella più piccola di 20 anni nei giorni scorsi erano tornate a Montecitorio a protestare per chiedere

"L'emozione è davvero troppo grande. Incredibile finalmente questa notizia e arrivata e adesso papà torna a casa", ha detto con la voce rotta dall'emozione, è Insas Gemmali, la figlia di Farhat uno dei 18 pescatori. Un'attesa durata oltre 100 giorni "lunghi", sottolinea Insas all'Adnkronos, "ma durante i quali non abbiamo mai perso la speranza. Oggi l'ho sentito. Mi ha detto che stava tornando, che stavano salendo a bordo, e anche lui era molto emozionato". Ad aspettare papà - "che dovrebbe arrivare entro domenica" dice - ci sono anche la mamma, due sorelle e un fratellino piccolo di due anni. "Abbiamo detto anche a lui che papà sta tornando a casa - racconta - ed era felicissimo". il rilascio immediato dei loro cari. Cosa gli dirò appena lo riabbraccerò? "Che non deve più tornare a lavorare, che deve restare sempre con me", conclude.