Libia, generale Bertolini: "Invio militari? Possibile se c'è tregua"

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"Di una missione di interposizione si può parlare se c'è un trattato, una tregua, un accordo tra le parti". Lo afferma all'Adnkronos il generale Marco Bertolini, già comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, sull'ipotesi di inviare altri militari italiani in Libia nell'ambito di una missione europea.  

Come spiega il generale Bertolini, altra possibilità sarebbe "l'ipotesi di intervento militare in operazioni 'di pace' ma non credo che ci sia l'interesse a condurre operazioni del genere: sarebbe troppo dispendioso e oneroso oltreché rischioso".  

Bertolini ricorda anche accanto a uno dei due competitor, al-Serraj, c'è la Turchia "che a suo tempo fu esclusa dall'ingresso nell'Ue e mi pare difficile che la Turchia accetti volentieri una presenza dell'Unione europea, a meno che non si presenti sotto la bandiera della Nato". 

"Un discorso analogo si può fare anche per l'Italia: al-Serraj ha avuto qualche screzio con l'Italia, uno è stato l'incidente diplomatico della sua visita a cui ha rinunciato anche se poi pare tutto sia rientrato, osserva il generale Bertolini - E con Haftar, anche se abbiamo sempre parlato con tutti, abbiamo sempre avuto un rapporto inferiore". Tuttavia "è da vedere", secondo l'ex comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, "se sarebbero contenti di averci sia come europei sia come italiani".