Libia guarda alla Cina per aumentare la produzione di petrolio

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Roma, 26 lug. (askanews) - Una delegazione del colosso petrolifero libico Noc, guidata dal presidente Mustafa Sanalla, è in missione in Cina, su invito della principale azienda petrolifera cinese, China National Petroleum Corporation (CNPC), per discutere di investimenti e di opportunità per rafforzare la cooperazione nei settori del petrolio e del gas.

Stando a quanto riferito dalla stessa azienda libica in un comunicato, la delegazione è stata ricevuta dal vicepresidente CNPC e presidente di PetroChina, Hou Qijun, che ha espresso "l'interesse della Cina e della CNPC nel rafforzare la cooperazione nell'esplorazione e nello sviluppo libici, nei servizi petroliferi e nel commercio del greggio libico, con parti che possano consolidare i futuri rapporti con la firma di un protocollo d'intesa al prossimo incontro".

Da parte sua, Sanalla ha sottolineato che, "in una situazione di maggiore sicurezza", la Libia "potrebbe facilmente aggiungere tra i 300.000 e i 400.000 barili alla produzione giornaliera e aumentare i profitti".

"La nostra strategia a lungo termine è di produrre 2,1 milioni di barili al giorno entro il 2023 - ha aggiunto Sanalla - la Cina può aiutarci in questo viaggio".