Libia,iniziativa parlamentari maggioranza per sospendere accordi

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Roma, 31 ott. (askanews) - "Sospendere il Memorandum di Minniti deve essere una priorità- scrivono in una nota congiunta i senatori Fattori, Nugnes, De Falco, De Bonis e la deputata Sarli che hanno presentato un'interpellanza parlamentare diretta al Presidente del Consiglio Conte, in cui si chiede appunto di non rinnovare gli accordi contenuti nel Memorandum siglato tra Governo Italiano e Governo libico di Tripoli il 2 febbraio 2017l ormai prossimo al rinnovo automatico.

"Va ribadito - è scritto nell'interpellanza- con chiarezza che quel Memorandum, impostato sull'idea di un contenimento dell'immigrazione senza che ci si preoccupasse delle conseguenze e dei metodi usati per "contenere" si pone all'origine della costante violazione dei diritti dell'uomo nei confronti di coloro che cercano di fuggire da povertà, miserie, guerre e che si trovano ad essere veri e propri prigionieri in Libia . Le informazioni sempre più chiare rispetto a quel che accade in quella zona evidenziano un quadro tragico che non è possibile continuare ad ignorare, come si è colpevolmente fatto sinora da parte di tutti i Governi italiani che si sono succeduti. In particolare è necessario trarre le conseguenze dal fatto che la cosiddetta "Guardia Costiera libica", finanziata e sostenuta dall'Unione europea e, in primis, dall'Italia, non è altro che il braccio armato di quelle stesse organizzazioni che gestiscono il traffico di migranti, agendo - come afferma anche l'ONU - con "spregiudicatezza e violenza", ossia usando la tortura come mezzo di controllo e repressione, oltre che per ottenere soldi dalle loro vittime".

"Stupri e violenze - ha aggiunto- sono ormai noti ed accadono costantemente nei centri di detenzione, veri e propri lager, gestiti dai libici ma finanziati dall'Italia, e dalla UE, e non è certo possibile far finta di nulla, nell'ottica bieca di un controllo del fenomeno migratorio disconnesso da qualunque considerazione legate ai diritti umani. Non possiamo continuare a far finta di niente, ignorando il fatto che la politica di acquiescenza e complicità coi criminali libici ha imposto costi umani altissimi, anche a causa della guerra aperta alle navi ONG che prestavano soccorso in quel tratto di mare, dopo l'assurdo ritiro deciso dai Governi europei dei dispositivi di soccorso in mare".

"Il Governo Conte 2 - proseguonp - ha chiesto la fiducia al Senato promettendo discontinuità con il passato, una discontinuità che sinora non si è vista, e che deve, invece evidenziarsi in tempi rapidi, tra l'altro sospendendo immediatamente gli accordi previsti dal memorandum del 2 febbraio 2017 che altrimenti si rinnoveranno automaticamente il 2 novembre prossimo. È anche necessario sospendere con effetto immediato gli accordi attualmente in essere che riguardano il supporto ed il coordinamento della Guardia Costiera libica e la gestione dei centri di detenzione per migranti, giungendo a decidere il totale abbandono e l'annullamento della Missione di Supporto alla Guardia Costiera Libica. È anche necessario aprire un nuovo negoziato con il Governo di Unità Nazionale Libico e con l'Unione Europea per definire un piano di evacuazione umanitaria di tutte le persone attualmente detenute nei centri, governativi e non, sotto il coordinamento dell'UNHCR, oltre al ripristino del soccorso in mare europeo, comprendendo anche la presunta zona Sar Libica, coordinando questo intervento con l'azione di supporto delle ONG."