Libia, Lega: governo imbarazzante, non tutela interessi italiani

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Roma, 30 gen. (askanews) - "L'audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato del ministro Di Maio è la dimostrazione lampante della difficoltà e della confusione che regna nel governo su un tema caldo come quello della Libia. Di Maio ci ha raccontato che il governo intende difendere gli interessi italiani in loco, ma forse ha dimenticato che sul terreno libico ci sono truppe straniere stanziate realmente per tutelare i loro interessi, altro che chiacchiere". Così il senatore della Lega Massimo Candura, in una nota firmata anche dai senatori leghisti Tony Iwobi, Emanuele Pellegrini, Umberto Fusco, Stefano Lucidi, Stefania Pucciarelli e dai deputati leghisti Paolo Formentini ed Eugenio Zoffili.

"Questo governo si dimostra sempre amico della Francia ma cosa pensa della mancata condanna francese allo stop alla produzione petrolifera di Haftar? L'Europa muore a Tripoli? Di Maio ci ha detto che in Libia sono in gioco grandi valori come i diritti umani, la prevenzione del pericolo terrorista, salvo poi smentire qualunque coinvolgimento militare del nostro Paese, dimenticando forse che la diplomazia a volte non è sufficiente a proteggere i nobili principi. Come pensano, Di Maio e Conte, di salvaguardarli rimanendo lontano centinaia di chilometri? Sanno che il consesso europeo già non considera più l'Italia nel post bellico?", concludono i parlamentari leghisti.