Libia, Lukyanov da Mosca: Italia e Francia fuori partita per ora

Cgi

Mosca, 13 gen. (askanews) - Mosca al centro dei giochi sulla Libia. Italia e Francia fuori partita per ora poichè "di fatto la loro influenza nel processo di pace non è a livello di quella dei player regionali". Feodor Lukyanov, primus inter pares dei politologi russi, commenta ad askanews la giornata moscovita, particolarmente intensa nella capitale russa, destinata a vedere come conclusione la firma di un cessate il fuoco tra il capo del governo di accordo nazionale libico (Gna), Fayez al Serraj e il generale Khalifa Haftar, comandante dell'esercito nazionale libico (Lna).

L'Italia, che in realtà ha mostrato una coerenza maggiore della Francia e che negli ultimi giorni ha accelerato alla ricerca di un compromesso tra le parti libiche, secondo Lukyanov può essere davvero coinvolta "in una seconda fase", come parte dell'Unione Europea. Ma al momento Mosca vuole andare avanti sulla Libia seguendo il modello siriano, ovvero i colloqui di Astana: "è un modello ideale - dice - poichè si siedono a un tavolo le parti che hanno interessi nella vicenda". E se nel caso siriano sono stati chiamati al tavolo Russia, Turchia e Iran, nel caso libico, secondo l'analista russo , toccherebbe a Emirati Arabi Uniti, Turchia, Russia ed Egitto, oltre ovviamente alle parti direttamente interessate. (Segue)