Libia, Mosca nega l'invio di "mercenari russi" nel Paese -2-

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Roma, 7 nov. (askanews) - Oggi il viceministro degli esteri russo Sergei Riabkov ha denunciato "voci maligne" intese a "minare la normalizzazione" delle relazioni tra Mosca e Washington. "Stiamo spingendo per una soluzione (del conflitto) in Libia e sosteniamo gli sforzi in questa direzione, anche nella linea delle Nazioni Unite, e siamo in contatto con coloro che hanno un'influenza sulla situazione", ha aggiunto.

Il capo del gruppo di contatto russo in Libia, Lev Dengov, è stato altrettanto categorico: "Tali informazioni (pubblicate sul New York Times) mirano a screditare la partecipazione russa alla soluzione pacifica del conflitto" in Libia, ha affermato. "La legislazione russa proibisce il mercenarismo, è un reato punibile", ha aggiunto il diplomatico.(Segue)