Libia, Najla Mangoush, la prima donna al ministero degli Esteri

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 11 mar. (askanews) - Una donna per la prima volta alla guida del ministero degli Esteri libico: all'indomani della fiducia accordata dalla Camera dei rappresentanti libica al governo di unità nazionale di Abdul Hamid Dbeibah, cominciano a emergere nomi e volti dei ministri dell'esecutivo incaricato di guidare il paese alle elezioni del prossimo 24 dicembre. A spiccare è proprio la nomina di Najla Mohamed El Mangoush, avvocato di Bengasi, esperta in risoluzione dei conflitti, a cui è stato affidato il ministero degli Esteri.

Dopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi, nel 2011, fece parte del Consiglio nazionale di transizione come responsabile dell'Unità per la partecipazione pubblica. Successivamente si è trasferita negli Stati Uniti con il programma Fulbright per un dottorato al Center for Justice and Peacebuilding dell'Eastern Mennonite University della Virginia. Stando al profilo pubblicato dalla George Mason University, dove è responsabile del programma di Peacebuilding e diritto consuetudinario, Mangoush "è una pioniera tra le molteplici organizzazioni della società civile in Libia".

Mangoush guida un piccolo gruppo di donne entrate nel nuovo governo, di cui fanno parte Halima Ibrahim Abdel Rahman, ministro della Giustizia, Mabrouka Othman Oki, alla Cultura, Wafaa Abu Bakr Muhammad al-Kilani, agli Affari sociali, e Houria Khalid miloud come sottosegretario agli Affari femminili.

Al momento le donne rappresentano appena il 15% di un esecutivo che conta 27 ministri, sei sottosegretari e due vicepremier. Ben al di sotto della soglia del 30% chiesta dal Forum di dialogo politico libico e promessa dallo stesso premier durante il dibattito parlamentare che ha preceduto la fiducia. Dbeibah ha assicurato che tale quota verrà raggiunta con la nomina dei vice ministri.

Il nuovo governo presterà giuramento lunedì prossimo a Bengasi. Al momento rimane vacante la carica di ministro della Difesa, un incarico che il premier ha assunto ad interim insieme ai tre membri del Consiglio presidenziale, il presidente Mohammad Menfi e i due vice presidenti, Abdullah al-Lafi e Musa al-Koni.

Dopo il giuramento a Bengasi, secondo quanto riferito oggi dai media libici, il governo si riunirà a Tripoli per approvare la legge di bilancio 2021.